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Il centro sinistra unito lancia la volata al No. Abbraccio Conte-Schlein - Fast.it

Il centro sinistra unito lancia la volata al No. Abbraccio Conte-Schlein

2 ore fa 1
AGI - La piazza c'è, è piena. Per l'urna bisognerà attendere lunedì. A pochi giorni dal referendum Piazza del Popolo regala un'iniezione di fiducia al fronte del No e ai leader del centrosinistra che si presentano uniti all'appuntamento, certi che "il fronte del No sta avanzando", come dice subito Angelo Bonelli. Le bandiere sono quelle dei tre partiti del tridente PdM5sAvs, alle quali si uniscono quelle di CgilAnpi, le bandiere arcobaleno. Una scritta enorme, bianca, campeggia in fondo alla piazza: "Vota No". Oltre alle bandiere, c'è l'abbraccio di Elly Schlein e Giuseppe Conte a suggellare l'unità. Non c'è la foto dal palco. Ma, stando a quanto spiegano gli staff, a impedirla sono stati solo gli impegni incalzanti della volata finale verso le urne, tra ospitate Tv e interviste ai quotidiani.

Mentre la piazza si va riempiendo, giunge la notizia della convocazione del Consiglio dei Ministri dal quale si attende il taglio al prezzo dei carburanti. Nicola Fratoianni è ironico: "Vorrei consigliare a quelli del governo di non essere frettolosi, possono aspettare un po', non c'è tutta questa fretta di occuparsi dei problemi italiani", dice l'esponente Avs: "Non potevano aspettare lunedì, forse temono che lunedì, a urne chiuse, a risultato acquisito, l'umore non sia dei migliori", punge ancora il leader di Sinistra ItalianaElly Schlein è accompagnata dai ragazzi e dalle ragazze dei Giovani Democratici, che la circondano brandendo bandiere e cartelli per il No.

 

Le richieste di Schlein al governo e sul referendum

"So che dalle parti del governo stanno discutendo", risponde Schlein a chi gli chiede cosa si aspetti dal Cdm: "Noi gli chiediamo di sbrigarsi perché abbiamo proposto di ridurre le accise utilizzando l'extra gettito Iva, che sta già entrando dall'inizio di questa guerra illegale voluta da Trump e Netanyahu nelle casse dello Stato, su 16 milioni e mezzo in più che ogni giorno gli italiani pagano solo di carburanti, 10 milioni circa entrano nelle casse dello Stato. Giorgia Meloni deve subito restituire questi soldi ai cittadini tagliando le accise", aggiunge la leader dem che, poi, torna sul referendum: "Mancano pochi giorni, non c'è il quorum, quindi ogni voto può fare la differenza e noi chiediamo alle persone di partecipare, di informarsi, noi chiediamo di votare no a una riforma che non migliora la giustizia per i cittadini, ma indebolisce l'indipendenza dei giudici". L'appello dal palco, invece, è a difendere la Carta: "Teniamoci stretta questa che è una Costituzione antifascista".

 

L'intervento di Conte: difesa della legalità e critica alla riforma

Conte arriva in piazza poco dopo la segretaria dem. I due si incontrano le gazebo del retropalco, sotto gli occhi del sindaco di Roma, Roberto Gualtieri e di Rosi Bindi. Si scambiano una stretta di mano, poi l'abbraccio. Il leader M5s sale sul palco prima di Schlein (a dettare i tempi ancora un appuntamento televisivo). "Quello della destra è il progetto di chi non accetta il controllo di legalità che si realizza in un principio fondamentale dello stato di diritto: la legge è uguale per tutti", grida Conte: "Ci vogliono far tornare indietro nel tempo, all'Ancien Régime quando c'era un monarca sovraordinato a tutti i cittadini e non sottoposto alla legge. E invece legge è uguale, anche per i politici". Perché, spiega ancora, "questa è una riforma truffa per consentire alla politica di impossessarsi degli organi di autogoverno della magistratura. Ma noi non ci caschiamo". Certo, "non possiamo tacere che ci sono state derive correntizie. E c'è ancora questo rischio. Ma il tema non è questo. Il tema è che la politica se vuole dare un contributo di riforma della magistratura non può prenderci in giro. La separazione delle carriere è già nei fatti e riguarda lo 0,4 per cento dei magistrati. La verità è un'altra: è un progetto politico che nasce da un'onda lunga da sempre cara al centrodestra. La destra al governo non accetta controlli di legalità"

 

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