AGI - Francesco Totti compie 50 anni. L'ex capitano giallorosso, simbolo indiscusso di un modo di intendere il calcio e l'attaccamento ai colori di una squadra che oggi non esiste praticamente più, festeggia il traguardo lontano dall'Italia e precisamente a Las Vegas, dove ha riunito tutta la sua famiglia "allargata": dai figli alla compagna Noemi Bocchi, che presto vedremo esibirsi a "Ballando con le stelle", ai figli di lei e al resto della sua truppa. Un compleanno che segna un passaggio importante e che giunge quando l'ex capitano della Roma e campione del mondo 2006 ha messo definitivamente la parola fine, con il divorzio, al matrimonio con Ilary Blasi e ha pubblicato un libro dal titolo "Oltre", in cui sono racchiuse le sue verità da quando ha appeso gli scarpini al chiodo, il 28 maggio 2017.
Il libro "Oltre" e le verità del dopo carriera
In realtà, Totti nel libro non affronta la vicenda dell'ex moglie. Parla invece del suo nuovo amore e del rapporto con i figli, spende un intero capitolo per ricordare Sinisa Mihajlovic, approfondisce il tema della complicata relazione con Luciano Spalletti, della sua salute e non manca di raccontare la perdita del padre che, ammalatosi durante il Covid, alla fine si è dovuto arrendere.
La nostalgia del campo e le offerte rifiutate
Totti accetta l'arrivo dei 50 anni con la malinconia di chi, fosse dipeso da lui, non avrebbe mai smesso di giocare. Resta lusingato dal fatto che le ultime proposte siano arrivate quando aveva 48 anni, da Como e Genoa, ma con la certezza che non avrebbe mai potuto accettare di indossare una maglia diversa da quella della Roma.
La scelta che cambiò la sua vita
Fu proprio la Roma ad acciuffarlo giovanissimo, strappandolo alla Lodigiani e alla Lazio, che avrebbe voluto assicurarsi il giovane talento. Secondo le storie raccontate più volte negli anni, a opporsi all'approdo in biancoceleste fu soprattutto il fratello Riccardo Totti.
Francesco aveva circa 11 anni quando la Lodigiani contattò i genitori spiegando l'interessamento delle due squadre della Capitale che militavano in Serie A. Forse qualcuno in famiglia avrebbe gradito la maglia biancoceleste, vista la fede laziale del nonno materno. Ma il resto della famiglia, e in particolare il fratello, si impose dicendo "no".
Una carriera legata a una sola maglia
Quel "no" è valso un'intera carriera all'insegna di una sola squadra. Lo stesso rifiuto venne ripetuto negli anni anche al Milan, al Real Madrid e ad altri club di Serie A. Tutta la vita calcistica di Totti è stata legata alla Roma, la squadra per cui è diventato un simbolo mondiale e il capitano per eccellenza.
Ancora oggi, anche a 50 anni, non può passeggiare liberamente per la città senza essere riconosciuto e travolto dall'affetto dei tifosi. Un amore che continua a inseguirlo ovunque e al quale, una volta scoperto, non riesce né vuole sottrarsi.



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