"Fratello Sole sorella Luna" rivive a teatro a Assisi

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AGI - "Fratello sole, sorella Luna", l'opera cinematografica di Zeffirelli rinasce a teatro. Lo spettacolo è andato in scena ieri in prima nazionale al Lyrick di Assisi con repliche anche il 6 e 7 marzo, e prevede un tour che lo condurrà sui palchi d'Italia a partire dal prossimo autunno.

Nel 2026 si celebra l'Ottavo Centenario della morte di San Francesco d'Assisi (1226-2026), un evento storico significativo che commemora il transito del Santo avvenuto tra il 3 e 4 ottobre. Le celebrazioni, iniziate ufficialmente nel gennaio 2026, coinvolgono istituzioni, scuole e musei con iniziative in tutta Italia. Niente di meglio, quindi, che proporre in chiave teatrale, quello che è considerato un vero e proprio capolavoro del cinema su San Francesco, "Fratello Sole, Sorella Luna" appunto, che sul grande schermo porta la firma di Franco Zeffirelli.

 

 

La versione teatrale e il cast

La versione teatrale, andata in scena il 5 marzo, è firmata da Angela Demattè a partire dalla sceneggiatura originale di Franco Zeffirelli, Suso Cecchi D'Amico e Lina Wertmuller. La regia è di Piero Maccarinelli, che guida un gruppo di interpreti molto affiatati: Giulio Pranno (Francesco) e Ksenia Borzak (Chiara), con la partecipazione speciale di Massimo Wertmuller e Fabrizia Sacchi. In scena anche Gabriele Cicirello, Antonio Iorio, Edoardo Raiola, Giovanni Conti ed Edoardo Sacchi.

Il racconto di Francesco secondo Maccarinelli

 

 

"Lo spettacolo - spiega all'AGI Maccarinelli - racconta gli anni giovanili di Francesco dal 1202 al 1209 quando va per la prima volta dal Papa Innocenzo III per chiarire i suoi dubbi. Rappresentiamo l'adolescenza e la post adolescenza di Francesco, anche la guerra contro Perugia e il ritorno con l'orrore per aver ucciso. E da lì, nasce la presa di coscienza di Francesco verso il mondo esterno, non solo come natura, ma anche verso gli esseri umani che lo popolano, verso i poveri, diseredati, lebbrosi. Prende il via per il Santo, un percorso non solo spirituale, ma proprio di vita. E Francesco non è un profeta, un grande vescovo, un teologo. È un ragazzo che sta sperimentando l'amore per il mondo".

L'allestimento scenico

Come sarà l'allestimento? "Il teatro per sua natura non può prevedere una ricostruzione filologica di tutti gli ambienti che noi vediamo in questa storia - ha spiegato il regista - quindi abbiamo fondali creati da Francesco Sereni a metà fra fotografico e il pittorico, che fanno in qualche modo da sfondo alle azioni dei personaggi. La casa di Francesco, la zona dei tintori, il ritorno dalla guerra in mezzo alla campagna, la festa con gli amici e San Damiano in costruzione con il crocifisso famoso. Poi, San Damiano costruita e sbarrata. San Pietro dove le necessità teatrali non permettono la ricostruzione, l'abbiamo immaginata con uno spazio ricco, dorato. Una chiesa d'oro in cui echeggiasse la voce del Papa".

Il cantico delle creature e il messaggio di Chiara

 

 

Nello spettacolo, racconta ancora Maccarinelli, "ho voluto inserire, il cantico delle creature di Francesco che sarà recitato da più voci non solo dal Santo, ma anche da Chiara, e Bernardo. È la somma del pensiero francescano, la vera linea religiosa e nello stesso tempo umana. Una linea di felicità, la gioia di essere in questo mondo. Chiara, insieme a Francesco, è la portatrice di questo. E alla fine dello spettacolo, Chiara avrà un suo monologo in cui metterà in guardia noi tutti dal distruggere il pianeta oggi funestato da crisi climatiche, guerre, bombe che cadono in Ucraina, Medio Oriente, Africa".

Le musiche e il tessuto sonoro

Le musiche di Riz Ortolani, accanto agli arrangiamenti e alle nuove composizioni di Alessandro Nidi, accompagnano una rilettura che non cerca l'effetto nostalgico, ma un dialogo diretto con il presente. "È doveroso omaggiare questi grandissimi musicisti, Ortolani e Donovan, che hanno creato queste musiche - ha aggiunto Maccarinelli - ma Alessandro ha avuto la delicatezza e l'intelligenza di inserirsi morbidamente in questo ambiente creando a sua volta un tessuto sonoro evocativo della casa di Francesco una volta, della guerra un'altra volta, componendo quindi un affresco sonoro molto interessante".

Patrocinio e significato del progetto

Lo spettacolo è realizzato con il patrocinio di San Francesco 1226-2026 - Comitato Nazionale per l'ottavo centenario della morte del Santo - e nasce da una co-produzione International Music and Arts, Agidi, Fondazione Sipario Toscana Onlus - La Città del Teatro, Oliver and Friends. Questa prima segna l'avvio di un progetto che porta il film di Zeffirelli del 1972 - ormai parte del nostro patrimonio culturale - dentro una nuova drammaturgia pensata per la scena di oggi, con un'attenzione particolare alla relazione tra attori, musica e parola. Dopo la prima nazionale di marzo al Teatro Lyrick di Assisi, lo spettacolo sarà in tournée da ottobre 2026.

 

 

 

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