È morto Peppino Mazzullo, voce storica di Topo Gigio

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AGI - "Ma cosa mi dici mai?": risuona ancora oggi nelle orecchie di tanti adulti, una volta bambini, la vocina di Topo Gigio, negli anni diventata perfino proverbiale.

A darla al pupazzo Rai era Peppino Mazzullo, morto oggi all'età di 100 anni. Artista di gran talento, da anni viveva a Santo Stefano Briga, frazione di Messina, dove lo scorso 6 giugno aveva festeggiato il compleanno.

Peppino Mazzullo, addio all'anima di Topo Gigio

"Con la sua voce, la sua sensibilità e la sua professionalità ha portato il nome di Messina in tutta Italia, entrando nel cuore e nella memoria di intere generazioni". I funerali di Peppino Mazzullo si terranno domani 1 ottobre alle 15.30 nella chiesa S. Giovanni Battista a Santo Stefano Briga a Messina. 

 

 

Un roditore entrato nel cuore di intere generazioni

ll topo più amato dagli italiani - più del Topolino di Walt Disney - ha accompagnato negli anni protagonisti della mondo Rai come Domenico Modugno, Raffaella Carrà, Pippo Baudo e altri. Creato da Maria Perego, Topo Gigio arrivò perfino a 'chiacchierare' e giocare con il grande showman Ed Sullivan negli Stati Uniti.

È poi diventato un cartone animato ed è sbarcato nel mondo dei social con un seguito di migliaia di follower. "Uno dei pupazzi più famosi della storia", lo definisce la pagina della Sofa Entertainment dedicata a Ed Sullivan, del cui show detiene i diritti d'autore.

 

 

Topo gigio, una creatura complessa e adorabile

"Era alto - si legge ancora - appena 25 centimetri, con occhi alla Bambi e una personalità precoce. Gli spettatori si chiedevano come facesse a camminare, parlare, muovere gli occhi, agitare le orecchie e le dita dei piedi, il tutto senza fili visibili. Era un topolino tanto complesso quanto adorabile. La sua creatrice, la milanese Maria Perego, ne muoveva le gambe con le dita e ne apriva e chiudeva la bocca con l'altra mano, servendosi di aste di comando.

L'attore Giuseppe Mazullo prestava la voce a Topo Gigio, mentre altri due animatori ne muovevano le braccia. Tutti indossavano abiti neri su uno sfondo di tendaggi neri per restare invisibili". "Quando è sul mio braccio - disse un giorno Sullivan - ho davvero la sensazione che sia un essere vivente e di stare parlando con qualcuno. Non ho mai provato una sensazione simile con nessun altro pupazzo o marionetta".

 

 

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