È fallita la missione della Nasa per salvare il telescopio Swift

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AGI - La Nasa ha abbandonato la missione per innalzare l'orbita dell'osservatorio spaziale Neil Gehrels Swift, destinato a rientrare nell'atmosfera terrestre entro la fine dell'anno e a disintegrarsi.

L'agenzia americana ha comunicato il fallimento del primo tentativo di salvataggio di questo tipo.

Il lancio in orbita e i problemi

Swift, lanciato nel 2004 in orbita terrestre bassa per studiare i lampi gamma, stava perdendo rapidamente quota. Lo scorso 3 luglio era stato lanciato il veicolo Link, sviluppato dalla società dell'Arizona Katalyst Space Technologies, che avrebbe dovuto agganciare il telescopio e portarlo a un'altitudine maggiore. Dopo il lancio sono però emersi problemi nel sistema di controllo dell'assetto del veicolo, che ha cominciato a ruotare su sé stesso a circa nove gradi al secondo e a comunicare in modo intermittente.

Nonostante gli interventi dei tecnici e l'attivazione dei propulsori per rallentare la rotazione, le anomalie hanno costretto la Nasa a rinunciare all'innalzamento dell'orbita. "Non è l'esito per cui stavamo lavorando, ma non cambia il motivo per cui valeva la pena tentare questa missione", ha dichiarato l'amministratore della Nasa Jared Isaacman.

Perché Swift sta perdendo quota?

Katalyst proverà comunque ad avvicinarsi a Swift per testare tecnologie utilizzabili in future missioni di rendez-vous e manutenzione satellitare. Nel 2025 la Nasa aveva assegnato alla società un contratto da 30 milioni di dollari per costruire Link e tentare il salvataggio. Il rapido decadimento dell'orbita di Swift è stato accelerato dall'intensa attività solare, che riscalda e dilata l'atmosfera terrestre aumentando la resistenza sui satelliti in orbita bassa. 

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