AGI - Washington minaccia l'esclusione dal sistema del dollaro per "chiunque favorirà il riciclaggio di denaro iraniano": un segnale che la guerra tra Usa e Iran si sposta sul piano economico. Questo è quanto dichiarato lunedì 24 agosto dal segretario al Tesoro americano, Scott Bessent, che ha ammonito gli altri Paesi.
Ma cosa significa l'esclusione dal sistema del dollaro, o comunque subire delle restrizioni nell'accesso al biglietto verde? Significa, di fatto, trovarsi nell'impossibilità di utilizzare la valuta americana e i circuiti internazionali che ruotano attorno a essa per compiere transazioni economiche globali e di conseguenza avere di fatto grosse difficoltà nel commercio con l'estero.
L'influenza sull'economia mondiale
Non si tratta di una cosa di poco conto: il dollaro, infatti, è la principale valuta estera con cui vengono prezzate e scambiate la maggior parte delle materie prime, a partire dal petrolio e dal gas. Quindi è determinante usarlo per comprare e vendere questo tipo di beni su scala mondiale.
L'esclusione dal suo sistema si attua principalmente bloccando i circuiti di pagamento (come il sistema Swift, ndr) e l'accesso alle banche: quindi le banche del Paese isolato non possono più effettuare transazioni o bonifici internazionali in dollari con il resto del mondo. Inoltre si crea anche un effetto a catena: le istituzioni finanziarie internazionali che continuano a fare affari con i soggetti 'sanzionati' rischiano, a loro volta, di essere tagliate fuori e di subire le ritorsioni minacciate da Bessent.


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