Concessioni balneari, ecco il bando-tipo: le novità per le spiagge

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AGI - Il bando delle concessioni demaniali di spiagge sul mare, arenili dei laghi o lungo i fiumi dovrà individuare la durata della concessione entro il limite minimo di cinque anni e massimo di venti. La bozza del bando tipo, inviata dal Mit alla conferenza unificata Stato-Regioni per il vaglio di competenza, che potrà subire revisioni e modifiche, fissa il perimetro della durata delle nuove concessioni balneari. Il testo dispone che i nuovi affidamenti non arrechino danno al corretto svolgimento della stagione balneare e non incidano sulla continuità di servizi offerti alla clientela.

Cosa c'è scritto nella bozza del bando-tipo

Le gare verranno pubblicate dopo la definizione del bando tipo e la durata della concessione, si legge nel testo della bozza, potrà essere disciplinata nel bando di gara secondo due differenti opzioni. La prima formula prevede il bando stabilisca una durata predeterminata della concessione, individuata sulla base degli investimenti che si attendono dagli operatori di mercato tenuto conto delle destinazioni, degli utilizzi e dei vincoli di uso previsti dalla pianificazione urbanistica e dal piano di utilizzo degli arenili. La seconda, invece, affida al bando l'individuazione dei criteri che, all'atto dell'aggiudicazione, consentiranno di definire la durata della concessione, tenuto conto degli investimenti proposti e dell'esigenza di garantire l'equilibrio economico-finanziario, e l'ammortamento degli investimenti previsti dal piano economico.
Nella determinazione dei lotti da affidare in concessione, l'ente che li assegna non sara vincolato all'estensione di quelle in essere e può procedere alla loro rideterminazione, anche riunendo più concessioni in un unico lotto, fermo restando che il nuovo affidatario sarà tenuto a corrispondere l'indennizzo a tutti i concessionari uscenti.
Il bando, si legge ancora, dovrà riportare le modalità per la determinazione del canone di concessione e potra' contenere una sua quantificazione di massima, basata sulla superficie scoperta, coperta e pertinenziale (se presente) tenuto conto della valenza turistica assegnata e delle relative imposte regionali sulle concessioni dei beni del demanio dello Stato. Il canone previsto nel bando e' da intendersi provvisorio, salvo conguaglio.

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