Chi cambierà il corso dell'IA: da Ben Affleck a Paris Hilton, i nomi che non ti aspetti

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AGI - Sono cento, sono i più influenti e a modo loro possono cambiare il corso dell'intelligenza artificiale. Quella pubblicata dal Time non è una classifica nel senso classico del termine, ma essere in quella lista può voler significare molto. Tra i nomi che ti aspetti ne manca di sicuro qualcuno il cui peso nel mondo dell'IA è tutt'altro che irrilevante. Parliamo per esempio del Ceo di Nvidia Jensen Huang e della Ceo di Amd Lisa Su.

Non si può immaginare un futuro per l'IA senza Nvidia, eppure Time nella lista 2025 li aveva inclusi. Sul perché non compaiano nel 2026, il caporedattore della rivista, Sam Jacobs, ha scritto nell'articolo allegato alla lista che la selezione è stata guidata dalla direttrice Ayesha Javed, e che i 100 premiati rappresentano le "principali storie dell'anno e chi, a nostro avviso, sta avendo la maggiore influenza nel promuovere lo sviluppo".

Le sorprese della lista: Sanders e Affleck

Spazio alle novità, dunque. E le sorprese non mancano, infatti. Cosa ci fa un senatore Usa come Bernie Sanders, tra i vari Musk, Bezos, Amodei e altri? Lo scorso anno, il suo staff ha pubblicato un rapporto sul rischio che l'IA e l'automazione possano cancellare quasi 100 milioni di posti di lavoro negli Stati Uniti entro il prossimo decennio. E lo studio è solo una parte di una campagna più ampia che mette in guardia sui pericoli dell'intelligenza artificiale.

Lo stesso quesito varrebbe per Ben Affleck. L'attore ha conquistato un posto in lista per aver fondato la società InterPositive, che distribuisce modelli per aiutare i registi a migliorare il loro processo di post-produzione. Società poi ceduta a Netflix.

Una trasformazione profonda nel settore

La lista di Time di fatto conferma una trasformazione profonda nel settore: l'intelligenza artificiale ha superato i confini delle aziende informatiche per investire la politica, la tutela dei diritti, la cultura e la sostenibilità ambientale.

Musk e Bezos tra IA e mondo fisico

Tra le cento figure selezionate, spiccano alcuni profili particolarmente emblematici che mostrano le tante sfaccettature di questo cambiamento. Elon Musk e Jeff Bezos rappresentano l'interazione Ia e il mondo fisico. Musk continua a spingere sull'integrazione tra modelli linguistici, robotica e sistemi aerospaziali con xAI e Tesla. Bezos, oltre al ruolo di Amazon come colosso delle infrastrutture cloud, compare per il suo impegno in Prometheus, un progetto focalizzato sull'applicazione dell'Ia alla progettazione industriale e alla scienza dei materiali.

Diritti e impatto sociale: Hilton e Sanders

Spostandosi sul fronte dei diritti e dell'impatto sociale, emerge il profilo di Paris Hilton. L'icona pop è stata inserita tra gli Shapers per la sua attività di sensibilizzazione e lobbying contro la creazione non consensuale di contenuti multimediali e la diffusione di deepfake, portando il tema della privacy e della tutela dell'immagine al centro dell'attenzione pubblica. Nella stessa categoria figura il senatore statunitense Bernie Sanders, che chiede regolamentazioni stringenti a tutela dei lavoratori a rischio automazione, sollevando questioni etiche sulla redistribuzione della ricchezza prodotta dall'efficienza algoritmica.

Spettacolo, media e attivismo ambientale

Infine, la lista include figure del mondo dello spettacolo e dei media come Ben Affleck, appunto, e Joseph Gordon-Levitt, co-fondatore della Creators Coalition on AI per la difesa del diritto d'autore. Si aggiungono poi attivisti ambientali come Erin Brockovich, che monitora l'impatto idrico ed energetico dei data center, e divulgatori come Hank Green, dedito a spiegare le complessità tecniche dell'Ia al grande pubblico.

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