AGI - "Mi preoccupa solo la Fiorentina, non Sanremo. Quest'anno è una tragedia, il Festival non potrà mai andare peggio". Così Carlo Conti scherza con l'AGI lasciando Atreju, la kermesse di FdI. Dal palco del panel 'La televisione e la cultura nazionalpopolare in Italia', il direttore artistico entra poi nel merito della nuova edizione del Festival: "Sanremo è un grande carrozzone che fa parlare e sparlare. Quest'anno sono preoccupato perchè non ci sono polemiche, a differenza dell'anno scorso. Vediamo se, strada facendo, si crea un po' di polemica".
Il conduttore ha ricordato come il Festival sia cresciuto seguendo l'evoluzione del panorama musicale: "Mi sono reso conto che era un crescendo, stava montando. Nel 2017 la musica stava cambiando: non a caso vinse Gabbani con 'Occidentali's Karma', che rivoluzionò la classica canzone sanremese, e al secondo posto arrivò Fiorella Mannoia con 'Che sia benedetta'". Un cambiamento confermato dai dati: "Oggi nelle classifiche trovi 8 grandi italiani e forse una o due canzoni straniere. E' cambiata completamente l'attenzione di tutti verso la musica. E questo ha fatto bene a Sanremo". Infine, sul rapporto tra pubblico e Festival: "Sanremo è un rito collettivo: un tempo lo commentavi il giorno dopo al bar, oggi lo fai in tempo reale con i social".


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