AGI - "Siamo persone anche noi, non siamo assolutamente solo dei fenomeni e quindi io volevo far trasparire chi sono e come sono, cioè una persona alla fine molto semplice". Lo ha detto in un'intervista all'AGI Federica Brignone sul red carpet della Festa del Cinema di Roma, dove ha presentato 'Federica - L'ultima Olimpiade', il docufilm che racconta il suo ritorno alle competizioni dopo il grave infortunio, culminato con le due medaglie d'oro ai Giochi di Milano Cortina.
"A me piacerebbe che si lanciasse un bel messaggio, che fosse fonte d'ispirazione questo film e far vedere un po' quello che c'è nel nostro sport anche al di là della mera gara, della prestazione in sé" ha spiegato la regina delle nevi azzurra, sottolineando la totale genuinità del progetto. "Niente è stato recitato, tutte le scene del film sono state girate in quel momento e quindi - ha sottolineato - questa è la cosa più bella, perché siamo stati seguiti da un nostro amico che ha praticamente vissuto con noi".
La strada verso il doppio podio olimpico
Ripercorrendo il difficile percorso verso il doppio podio olimpico, Brignone ha confessato lo stupore per il doppio traguardo raggiunto: "Ovviamente non lo immaginavo, per noi è stato già bello tornare sugli sci, per me è stato emozionante, infatti lo vedrete anche nel film. Tornare in gara, rimettere gli sci da gara è stato qualcosa di speciale. Poi quando sono arrivata alle Olimpiadi ho detto: adesso ci provo. Pensare di poter vincere era una cosa impossibile, nel nostro sport nessuno sa mai di vincere". A chi le chiede se i fan debbano aspettarsi un ritorno in gara il prossimo anno, la sciatrice ammette con il sorriso: "Mi manca, sì, mi manca l'adrenalina".


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