AGI - In un tempo in cui gli Stati Uniti appaiono sempre più difficili da decifrare, è la letteratura a tenere aperto un dialogo vivo con l’Italia. Dal 13 al 15 aprile andrà in scena a New York "Art and Craft in Translation", iniziativa ideata e curata da Maria Ida Gaeta per celebrare la traduzione come pratica culturale e strumento di comunicazione tra lingue e scritture. Con il supporto di diverse istituzioni culturali e accademiche italiane e americane, l’evento nasce in occasione del decimo anniversario del The Bridge Book Award, riconoscimento creato dalla stessa Gaeta che ha promosso oltre 200 titoli e autori e finanziato la traduzione di 40 opere tra italiano e inglese.
Art and Craft in Translation si iscrive inoltre nel solco del festival "Multipli Forti. Voices from Contemporary Italian Literature", altra creatura di Gaeta che dal 2022 ad oggi ha presentato a mondo editoriale e pubblico newyorkesi più di 60 autrici e autori attraverso loro testi inediti.
Il programma e i protagonisti
Diffuso tra l’Italian Cultural Institute, l’Hunter College – CUNY, Casa Italiana Zerilli Marimò (New York University), il John D. Calandra Italian American Institute e il Rizzoli Bookstore di Broadway, il programma sarà aperto da un incontro dedicato a vincitrici e vincitori della 10ma edizione del premio The Bridge: le narratrici Nicoletta Verna e Julia Phillips e i saggisti Giulio Ferroni e Aaron Robertson. Seguiranno dialoghi di autori e autrici con studenti e docenti delle Università cittadine, e incontri sulla traduzione poetica e narrativa condotti da esperti come Carmen Gallo e Patrizio Ceccagnoli, Ann Goldstein, Brian Robert Moore ed Edwin Frank.
Presentazioni e tavole rotonde editoriali
In cartellone anche le presentazioni di nuove traduzioni di Cesare Pavese, Alba De Céspedes e Daniele Del Giudice, e delle giovani autrici Chiara Barzini - che dialogherà con le scrittrici americane Lili Anolik e Katie Kitamura - ed Emanuela Anechoum. Tra tanti protagonisti degli appuntamenti, i traduttori Julian Sachs e Minna Zellman Procor, i curatori e i docenti Andrea Capra, Isabella Livorni ed Eugenio Refini (New York University), Alessandro Giammei (Yale University), Monica Calabritto e Giancarlo Lombardi (Hunter College e Graduate Center, CUNY). Di particolare interesse, infine, le due tavole rotonde del Calandra Institute che metteranno a confronto 16 editor e publisher delle più importanti case editrici USA che hanno pubblicato autori italiani del passato e contemporanei.
Le istituzioni coinvolte nel progetto
Quando il linguaggio pubblico tende a dividere, la traduzione continua a mettere in relazione mondi e prospettive. Collaborano con The Bridge Book Award per Art and Craft in Translation: Istituto Italiano di Cultura di New York, FUIS (Federazione Unitaria Italiana Scrittori), Casa Italiana Zerilli Marimò / New York University, Hunter College, CUNY, The Graduate Center, CUNY, J.D. Calandra Italian American Institute, Civitella Ranieri Foundation, American Academy in Rome, Rizzoli Bookstore.




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