Warning: session_start(): open(/var/www/fast/src/var/sessions/sess_v3bg644fpoan2s1icbjtk0q461, O_RDWR) failed: No space left on device (28) in /var/www/fast/src/bootstrap.php on line 59

Warning: session_start(): Failed to read session data: files (path: /var/www/fast/src/var/sessions) in /var/www/fast/src/bootstrap.php on line 59
Arriva nelle sale “Michael”: il film sulla vita di Michael Jackson con il nipote Jafaar protagonista - Fast.it

Arriva nelle sale “Michael”: il film sulla vita di Michael Jackson con il nipote Jafaar protagonista

1 ora fa 1
AGI - Dal ritmo inarrestabile dei suoi piedi da bambino prodigio nei Jackson Five al successo planetario degli anni Ottanta: "Michael", il nuovo film diretto da Antoine Fuqua, è arrivato nelle sale italiane e ripercorre la lotta interiore di Michael Jackson tra la famiglia e l’arte. A interpretarlo è suo nipote Jafaar Jackson, trasformato in ogni minimo dettaglio nello zio, in un’opera che si concentra sull’ascesa del cantante fino al 1988, anno del suo primo tour da solista per promuovere Bad.

Il film è stato presentato in anteprima alla Berlino, dove gran parte della famiglia Jackson ha partecipato a tre giorni di celebrazioni, accogliendo l’entusiasmo del pubblico. Durante un dibattito a Berlino, Fuqua ha spiegato il cuore del progetto: “Michael era lacerato tra l’amore per la sua famiglia e la spinta a creare la propria arte, mentre combatteva contro la solitudine cercando la libertà”.

Un racconto che si ferma prima delle controversie

La narrazione si concentra sull’infanzia di Jackson e sui momenti che ne hanno segnato la crescita artistica e personale. Tra questi, l’incidente durante le riprese dello spot Pepsi del 1984, quando i fuochi d’artificio gli causarono gravi ustioni alla testa: un episodio che cambiò il suo aspetto e il suo rapporto con il proprio corpo.

Il film evita invece gli aspetti più controversi della vita del cantante, come le accuse di abusi su minori emerse dal 1993 in poi o la nascita dei suoi tre figli, scegliendo di raccontare l’artista prima della frattura definitiva con l’opinione pubblica.

Jafaar Jackson, tra genetica e disciplina

A interpretare Michael adulto è Jafaar Jackson, figlio di Jermaine Jackson. Pur avendo una somiglianza naturale con lo zio, l’attore ha dovuto affrontare un intenso percorso di preparazione: corsi di recitazione, allenamenti quotidiani e un lavoro fisico così rigoroso da procurargli ferite sanguinanti ai piedi già nel primo giorno di riprese allo stadio di Wembley, dove è stata ricreata una delle performance più impegnative del Bad World Tour.

Fuqua e il produttore Graham King hanno raccontato che fu proprio quella performance a convincerli definitivamente del suo talento. Jafaar, che non aveva mai aspirato a diventare attore, ha tenuto segreto il ruolo alla famiglia per quasi un anno, temendo di non essere all’altezza. La matriarca Katherine Jackson, dopo aver visto il provino, avrebbe commentato: “È proprio Michael”.

La casa di Encino, Bubbles e i luoghi iconici

Il film utilizza la vera casa di famiglia a Encino, trasformata da Jackson in un piccolo zoo privato con animali esotici come Bubbles lo scimpanzé, una giraffa e un lama. Anche la strada del videoclip di Thriller e i Grammy del 1984 sono autentici, contribuendo a un forte effetto di immersione.

Il rapporto difficile con il padre

Una parte centrale del film è dedicata al complesso rapporto tra Michael e il padre Joseph Jackson, interpretato da Colman Domingo. Il patriarca, descritto come severo e ossessivo nelle prove dei Jackson Five, è mostrato come una figura che ha plasmato il talento dei figli attraverso disciplina e durezza. Domingo ha spiegato di aver portato nel ruolo la propria esperienza familiare, paragonando Joe al suo patrigno, un uomo rigido ma convinto di agire per il bene dei ragazzi.

Le pressioni paterne, comprese le critiche al naso del giovane Michael, contribuirono a generare insicurezze profonde che lo accompagnarono per tutta la vita e lo spinsero a numerosi interventi estetici.

Leggi l'intero articolo