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Arriva Ally, il laser per operare la cataratta guidato dall'IA - Fast.it

Arriva Ally, il laser per operare la cataratta guidato dall'IA

5 ore fa 1

AGI - L'intelligenza artificiale diventa la guida 'intelligente' del femtolaser, il laser robotico per la cataratta, potenziandone la precisione micrometrica e adattando il trattamento alle caratteristiche specifiche dell'occhio di ciascun paziente, grazie a sofisticati algoritmi che elaborano migliaia di scansioni oculari e mappano le strutture anatomiche dell'occhio in tempo reale. Con questa evoluzione del sistema, che non sostituisce il chirurgo, ma ne potenzia la precisione, la chirurgia della cataratta compie un fondamentale passo in avanti e segna un nuovo primato nazionale per l'Irccs di Negrar. Infatti, con l'adozione di Ally (Adaptive cataract treatment system), l'istituto veronese introduce, per la prima volta in Italia, una tecnologia di ultima generazione, attualmente con meno di 200 installazioni nel mondo, che integra intelligenza artificiale, robotica avanzata ed esperienza chirurgica.

"La nuova piattaforma contribuisce a rendere la chirurgia della cataratta più efficiente, precisa e sicura, confermando la nostra posizione come polo d'eccellenza, all'avanguardia nell'innovazione tecnologica", spiega Claudio Cracco, amministratore delegato del 'Sacro Cuore Don Calabria' di Negrar. "L'aggiornamento del femtolaser - continua -, il primo in versione robotica, assistito dall'intelligenza artificiale, potenzia un'Unità operativa di Oculistica che oggi comprende 15 aree specialistiche a copertura dell'intero spettro delle patologie oculari". "La cataratta consiste nell'opacizzazione del cristallino, la lente naturale dell'occhio", spiega Grazia Pertile, direttrice oculistica Irccs di Negrar: "Con il tempo, l'alterazione delle proteine rende questa lente meno trasparente, impedendo alla luce di raggiungere la retina. Secondo l'Organizzazione mondiale della sanità, la cataratta - continua - è la principale causa di cecità e disturbi visivi al mondo, con circa 20 milioni di persone che hanno perso la vista a causa di questa patologia".

I numeri della patologia e l'evoluzione tecnologica

Con circa 650mila procedure l'anno, l'intervento di cataratta è il più eseguito nel nostro Paese, e si stima che gli impianti supereranno i 900mila all'anno entro il 2030, a causa dell'invecchiamento della popolazione tenuto conto che tra il 60 e il 70% degli over 70 presenta questo disturbo visivo, percentuale che supera l'80% tra gli ottantenni. "Attualmente, l'unica cura definitiva è la chirurgia, che sostituisce il cristallino opaco con una lente intraoculare artificiale (Iol)", ricorda Pertile: "In questo scenario, la nuova piattaforma rivoluziona l'approccio chirurgico, fungendo da assistente intelligente che potenzia le capacità del chirurgo. Grazie a sofisticati algoritmi di IA e alla capacità di imaging avanzato che sfrutta sei telecamere integrate, il sistema è in grado di ottenere una scansione dettagliata del cristallino, identificando automaticamente e in tempo reale la densità, la posizione e gli strati della cataratta, consentendo trattamenti personalizzati.

Precisione e benefici per i pazienti

Il flusso di lavoro così ottimizzato consente di eseguire la procedura di frammentazione laser del cristallino in pochi secondi e l'intero processo può essere completato in tempi molto rapidi. Ma, ancora più della velocità di esecuzione, conta la precisione con cui vengono pianificate ed eseguite le incisioni". Per Pertile, "I benefici del nuovo approccio emergono in modo particolare nell'impianto di lenti intraoculari progettate per simulare la capacità del cristallino naturale di mettere a fuoco a diverse distanze. Queste lenti, a differenza di quelle standard, correggono non solo la miopia o ipermetropia, ma anche la presbiopia e l'astigmatismo, consentendo nella maggior parte dei casi di ridurre o addirittura eliminare la necessità degli occhiali nelle attività quotidiane". "La chirurgia della cataratta entra così in una nuova era in cui la competenza medica, la chirurgia e l'intelligenza artificiale collaborano per ottenere risultati sempre più affidabili e una visione sempre più vicina a quella naturale", conclude Pertile.

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