Antonelli a un passo dalla storia, il mondiale è una pura formalità

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AGI – A 48 ore dalla storia. Anche meno. Kimi Antonelli si appresta a diventare il primo italiano a vincere, dopo oltre 70 anni, il campionato del mondo di Formula 1. In realtà è il primo in assoluto del Belpaese di questo sport dell’era moderna, visto che le auto con cui correva Alberto Ascari, vincitore del titolo di campione del mondo di Formula 1 nel 1952 e nel 1953 con la Ferrari, non erano neanche lontane parenti delle moderne monoposto.

A Kimi Antonelli basterà un nono posto nel prossimo Gran Premio del Messico, in programma domani alle ore 21 italiane, per laurearsi campione del mondo nel caso di vittoria di George Russell o addirittura un decimo posto se a vincere sarà Lewis Hamilton. Se Russell o Hamilton non vincono in Messico, Antonelli sarà automaticamente campione del mondo. Sembra, dunque, una pura formalità.

Le qualifiche e i migliori tempi della Ferrari

Oggi pomeriggio ci saranno le qualifiche mentre nelle prove libere la Ferrari di Charles Leclerc ha firmato il miglior tempo in entrambe le sessioni. È stato un giorno incoraggiante per la scuderia di Maranello, su un tracciato sulla carta ostico. Il monegasco è risultato il più veloce al mattino in 1'18"128, poi si è migliorato nella seconda sessione fino a 1'17"827. Alle sue spalle lotta serrata con Lando Norris, che ha portato la McLaren al secondo posto, a soli 0"103, mentre George Russell si è piazzato terzo con la Mercedes a 0"106.

Indicazioni positive sul passo gara

Indicazioni positive anche nelle simulazioni di gara, con Norris, Russell e Leclerc protagonisti di un ottimo passo sulla lunga distanza. Andrea Kimi Antonelli, al secondo match point mondiale e reduce da un media day saltato a causa di un attacco influenzale, ha chiuso quarto a 0"217 dalla vetta, davanti alle Red Bull di Max Verstappen e Isack Hadjar. Lewis Hamilton, quarto nella prima sessione, è rimasto fuori dalla top ten nella seconda, costretto a fermarsi a metà turno per un problema di affidabilità alla sua SF-26.

I rookie e il ritorno degli italiani nelle libere

Spazio ai giovani, con ben dieci rookie al volante nelle FP1. Tra loro Frederik Vesti, terzo sulla Mercedes di Russell a 0"733 millesimi da Leclerc, e Ayumu Iwasa, quinto sulla Red Bull di Verstappen. Davanti al danese si è inserito Antonelli, secondo a 0"659 dalla Ferrari.

Con il leader iridato ci sono altri due italiani: Gabriele Minì ha concluso il suo debutto nelle libere al 14° posto con l'Alpine di Franco Colapinto, mentre Leonardo Fornaroli si è piazzato 17° sulla McLaren di Norris. Tre azzurri nella stessa sessione di prove libere non si vedevano dal Gp della Malesia del 2011, con Vitantonio Liuzzi, Jarno Trulli e Davide Valsecchi.

Il programma del weekend

Spazio anche a Nikola Tsolov sulla Racing Bulls, Ryo Hirakawa sulla Haas, Jak Crawford sull'Aston Martin, Luke Browning sulla Williams, Freddie Slater sull'Audi e Colton Herta sulla Cadillac. Il programma prosegue oggi, sabato, con le FP3 alle 18.30 italiane e le qualifiche alle 22. Domenica la gara scatterà alle 21.

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