Allarme di Mattarella: "Si vuole abbattere il diritto internazionale"

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AGI - Allarme di Sergio Mattarella: emerge la "pretesa" di abbattere quelle regole che, attraverso il diritto internazionale elaborato dopo la Seconda Guerra Mondiale, gestiscono la convivenza tra gli stati.

"La contemporaneità sta imponendo sfide rivoluzionarie nell'ordine internazionale e in quello economico, con evidenti riflessi sugli ambiti istituzionali", ha detto il Capo dello Stato ricevendo la laurea honoris causa dalla Scuola di Scienze della Politica "Cesare Alfieri" di Firenze, "i protagonisti degli scenari globali, con grande e crescente influenza sulla vita quotidiana di singoli e comunità, sono soggetti tecnologici e finanziari".

La pretesa di abbattere gli impegni internazionali

"Sovente vi si fondono i due aspetti", ha chiosato, "Non si tratta di fenomeni completamente nuovi. Nuova è la pretesa di abbattere gli impegni assunti dopo la seconda guerra mondiale per dare ordine ai rapporti internazionali su base di parità tra gli Stati". "La pretesa, infatti, è di agire al di fuori delle regole di Stati e di organismi sovranazionali, erodendo la sovranità dei primi e il crescente ruolo positivo dei secondi", ha aggiunto.

Il richiamo a Alexis de Tocqueville

Sergio Mattarella cita il filosofo cattolico liberale Alexis de Tocqueville e la sua "Democrazia in America" per chiedere che si scongiuri l'attuale deriva che rischia di portare i sistemi democratici verso l'autocrazia.

Le profezie di Tocqueville e la crisi dei regimi

Ricevendo a Firenze la laurea honoris causa dal "Cesare Alfieri", il Capo dello Stato ha ricordato come nell'istituto di alti studi fiorentino si curavano le traduzioni del pensatore francese e ancor prima ci si interrogasse sulla crisi dei regimi liberaldemocratici. In particolare, "tra le molte profezie di Tocqueville" si ricordava quella di "un futuro oscillante fra la libertà democratica e la tirannide cesarista". "Non lasciamo che questo avvenga, che si realizzi una simile regressione", ha osservato, quelle degli studiosi dell'Alfieri sono osservazioni "tuttora attuali e motivo di riflessione".

L'inquietante profezia di Tocqueville

Queste le parole del Presidente della Repubblica: "Nelle molte intuizioni profetiche di Tocqueville, la più inquietante per il nostro tempo è forse quella che prevede un futuro oscillante fra la libertà democratica e la tirannide cesarista, cui la moderna scienza del dispotismo suggerisce quell'aspetto filantropico, quelle forme fraudolentemente rappresentative, quel temibile ufficio tutorio dell'individuo, che Tocqueville definì magistralmente, cogliendone l'intimo spirito, nel concludere che si tendeva a far perpetuare l'infanzia dell'uomo. Non lasciamo che questo avvenga, che si realizzi una simile regressione".

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