AGI - Sotto la pioggia prende il via nel quartiere Ostiense di Roma, al Gazometro, la decima edizione di 'Taste of Roma' che, per questo 2026, inaugura un nuovo corso più aperto e inclusivo, ma sempre con l’obiettivo primario di rendere l’alta cucina accessibile, conviviale e vicina al grande pubblico. Da questa sera fino a domenica 10 maggio, infatti, l’ex stabilimento di approvvigionamento di gas si trasformerà in un vero e proprio villaggio di gusto che ospiterà le cucine di ben 20 ristoranti capitolini, tra nomi illustri e nuove insegne che si stanno facendo largo nel panorama gastronomico d’eccellenza.
Chef stellati e giovani esponenti dell’avanguardia gastronomica romana si troveranno quindi uno di fianco all’altro per trasmettere agli avventori di 'Taste of Roma' la propria identità, attraverso piatti signature che hanno fatto la storia dei ristoranti o che rappresentano l’essenza più intima e autentica della filosofia che ne sta alla base. Da segnalare ben 25 proposte per celiaci e 13 per vegetariani. Piatto dopo piatto, il pubblico sarà immerso in un’atmosfera ricca di suggestioni, tra profumi inebrianti, i suoni delle cucine in movimento e le note dei dj set di RDS (Radio Dimensione Suono).
Gli chef protagonisti: Heinz Beck
Quattro saranno gli chef protagonisti nel corso di tutti e cinque i giorni. Heinz Beck, chef del tristellato La Pergola, al roof del Rome Cavalieri Waldorf Astoria, spiega che "per questa edizione ho immaginato un percorso dove leggerezza e benessere si intrecciano e omaggiano la tradizione italiana”. Ecco allora la tartare di ricciola marinata con tempeh di mandorle e salsa di chufa; i sedanini De Cecco con gamberi rossi, purea di melanzane affumicate e croccante di pane e, a chiudere, la sfera di fragole e panna, arricchita dalla kombucha e dai profumi di rosa.
Gli chef protagonisti: Del Duca, Cavallaro e Zezza
Davide Del Duca che da Osteria Fernanda valorizza l’artigianalità della cucina d’autore e propone un menu di contrasti e tecniche diverse, con prodotti come la rosa canina e lo shizu al posto del pomodoro e del basilico, legati da un elemento morbido come la spuma di parmigiano. Insomma una rivisitazione del classico pomodoro, basilico e parmigiano. Andrea Cavallaro di Sbracio, locale incentrato sulla cottura a carbone che, in questo Taste, intende creare dei cortocircuiti sensoriali unendo sapori di terra e di mare, con una tecnica rigorosa messa al servizio del sapore primordiale. E, ancora, Giacomo Zezza di Bistrot 64, con un menu che è un “ritorno all’essenza, un costante dialogo tra comfort e ricerca, dove il mondo vegetale si fa asse portante”. Porro servito con lenticchie e nocciole, Pici burro e alici e Maiale, miso alla cacciatora e cicoria saranno i piatti da lui proposti. Da mercoledì 6 a venerdì 8 maggio
I protagonisti dei primi tre giorni
Tra i protagonisti dei primi tre giorni ci sarà Angelo Troiani, patron de Il Convivio Troiani, con un menu pensato apposta per questa edizione di Taste e basato sulle parole “unisci, crea, cucina”. Spazio, dunque, all’Ajo e Ojo che unisce sapori molto netti e contrastanti tra loro, e Sesto Quarto, ovvero la coppa di maiale. Ultima proposta in menu alcuni dei piatti più iconici in formato finger food. Una cucina giocosa in cui la tradizione dialoga con la contemporaneità è quella proposta da Danilo Mancini, chef di Anavà, che per l’occasione ha pensato a tre piatti degli anni ‘80 riproposti in chiave moderna: dal Cocktail di gamberi, in cui la materia prima viene esplorata in tutte le sue consistenze, al Fragoloso in cui la dolcezza diventa ricerca tecnica, passando per la Penna alla Vodka, un’icona senza tempo riletta con eleganza e vigore.
Roma e Sicilia
Un incontro tra Roma e la Sicilia sarà invece il percorso proposto dallo chef Natale Giunta che da Oro Bistrot ha portato la sua cucina ricca di gusto. Tra i piatti scelti, al Taste, ci saranno la Tartare di anatra affumicata e il suo Rocher ma anche le Ribs di maiale alla diavola e i Tonnarelli cacio e peperone. Per Roberto Bonifazi e Francesco Brandini, executive chef di Tribuna Campitelli Taste rappresenta un’occasione preziosa di confronto, scambio di idee e crescita condivisa. “Portiamo un sandwich di ricciola, pensato per l’aperitivo, accompagnato da un calice di bollicine; un raviolo con sapori mediterranei reinterpretati con il nostro tocco e una zuppa di pesce, piatto simbolo di Tribuna Campitelli, che racconta la nostra idea di cucina semplice, ma sempre ricca di gusto”.
Il menu di 'Nomos Ante'
Lo chef Giulio Zoli di Nomos Ante propone nel suo menu un “viaggio” tra culture e sapori diversi, guidato da tecnica e precisione. Il filo conduttore è l’equilibrio: ingredienti e influenze internazionali vengono combinati in modo essenziale e coerente, mantenendo sempre chiarezza e identità nel piatto. A chiudere la squadra dei ristoranti del 6/8 maggio lo stellato Il Tino (chef Daniele Usai), Casa Malgarini (chef Leonardo Malgarini) e Fase - Cucina Spontanea (chef Federico Salvucci).
Il weekend del Taste of Roma
Da sabato 9 a domenica 10 maggio nel weekend del Taste in scena Andrea Pasqualucci, chef del ristorante stellato Moma, che propone l’anima autentica del ristorante, dalle influenze dei sapori forti e decisi della cucina laziale alla passione per il quinto quarto. Dalle Tagliatelle di seppia alla puttanesca ai Tortelli di stracchino stagionato, mandorle e limone nero, per finire alle Animelle alla Diavola con ketchup di susine e basilico, ovvero piccantezza, dolcezza e profondità. Heros De Agostinis, chef fresco di stella alla guida di Ineo, propone invece un viaggio attraverso sapori nuovi e storie lontane con tre piatti che raccontano le sue radici più profonde, dall’intensità della cucina eritrea all’essenzialità della tradizione abruzzese. Piatti pensati per chi ama viaggiare e lasciarsi guidare dalle percezioni. “Tre portate senza confini, tratto distintivo di una cucina libera e personale”.
Tra terra, mare e vegetale
In dialogo continuo tra terra, mare e vegetale saranno invece le proposte di Alessandro Pietropaoli, chef di The Green all’interno di Hilton Rome Eur La Lama. Dalla sua cucina, frutto di un dialogo continuo tra tecnica, emozione e tradizione italiana, usciranno piatti che uniranno intensità e delicatezza attraverso l’utilizzo consapevole di tecniche come l’affumicatura. Un menu contemporaneo che lo chef definisce “radici in movimento”.
Le proposte del weekend
Sempre sabato e domenica Nicolò e Manuel Palescandolo Trecastelli di Trecca, osteria con cucina romana autentica, proporranno “piatti profondamente identitari, capaci di raccontare chi siamo, cosa ci piace mangiare e cucinare”. Spazio allora a uno street food che affonda le radici nel mondo della pizza, a un omaggio alla grande tradizione romana e, infine, un pane e companatico, umile nella forma, ma potente nel significato”. Eiji Yamamoto, chef di Sushisen, racconta il pensiero che si cela dietro ai piatti che presenterà al Taste. “La nostra cucina è espressione di tradizione e creatività. Partendo dalla qualità assoluta di ingredienti unici e stagionali non cessiamo mai di dare nuove emozioni, che nascono dai sapori autentici della tradizione del Sol Levante”. Tra questi la Tartare di tonno rosso al miso con kumquat e caviale.
I profumi mediterranei
Ciro Alberto Cucciniello, chef di Carter Oblio, ha selezionato due piatti dai suadenti profumi mediterranei, che propongono un allevamento consapevole e una pesca sostenibile attraverso due pesci del Mediterraneo che in cucina raccontano storie completamente diverse: Tonn’a Surriento, che rievoca i profumi della Penisola Sorrentina e la Corba Rossa del Gargano, Cocco, Frutti di Mare e Citronella, con vibranti contaminazioni asiatiche.
Babà e maritozzo rivisitato
Infine, il Babà alla Pastiera Napoletana. Ancora, Sando – Ie Koji, con lo chef Koji Nakai e il Futura della chef Anastasia Paris. “La nostra cucina vuole rendere onore alla materia, alla ricerca e con queste creare un’armonia che non spaventi, ma allo stesso tempo sia identitaria”, spiega la chef. A firmare la mise en place di Taste of Roma come sponsor tecnico sarà GreenGate, che trasformerà ogni piatto in un elemento di stile e rendendo ogni degustazione un’esperienza anche sostenibile. A Taste of Roma sarà presente anche il noto pizzaiolo Edoardo Papa che, con la moglie Emanuela e i suoi due figli Giordana e Gabriele (i Papas), presenterà il “Romanozzo”, evoluzione di un prodotto tipicamente romano come il maritozzo, reinventato negli impasti. Morbido e leggero come una nuvola, gustoso e appagante come un piatto d’autore, divertente e conviviale come una fetta di pizza, il Romanozzo parla un linguaggio giovane, pop e veloce.



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