AGI - Cosa succederà allo Studio Ghibli dopo Hayao Miyazaki? La più importante casa di produzione di aniumazione giapponese vive una condizione di dualità: a 85 anni Miyazaki continua a disegnare ogni giorno e lo studio che ha co-fondato lavora ad adattamenti e all'espansione del proprio parco a tema. Tuttavia il suo futuro, di uno degli studi più amati dal grande pubblico, rimane incerto. "Non abbiamo assolutamente nulla che assomigli a un piano aziendale", spiega Kenichi Yoda, presidente, in un'intervista all'agenzia EFE, "Più che un'azienda, Ghibli è uno studio: un luogo dedicato alla creazione artistica".
La società continua a creare arte anche in assenza di film in uscita nell'immediato, afferma l'uomo che da giugno guida questa leggenda dell'animazione giapponese.
La creazione delle storie universali
"Nei periodi in cui non vengono distribuiti film al pubblico, dall'esterno tutto può sembrare molto tranquillo", osserva Yoda parlando dall'ufficio privato dello storico produttore dello studio, Toshio Suzuki, nel quartiere di Ebisu a Tokyo, ma lo studio continua a creare ogni giorno storie universali attraverso un'animazione meticolosa e artigianale, intrisa di sensibilità e valori umanistici.
"Credo sia il frutto di una continua produzione di opere, mantenendo sempre un legame con ciò che accadeva nelle diverse epoche, sia in Giappone che nel resto del mondo", dice Yoda.
La storia dello Studio Ghibli
Fondato nel 1985 da Miyazaki e dal compianto regista Isao Takahata insieme a Suzuki sulla scia del grande successo dell'adattamento cinematografico di 'Nausicaa della Valle del Vento' del 1984, lo Studio Ghibli ha prodotto poco più di venti lungometraggi. Tra i titoli più celebri figurano il film d'animazione premio Oscar 'La città incantata' (2001), l'opera dai toni più maturi 'Una tomba per le lucciole' (1988) e 'Il mio vicino Totoro' (1988).
Il successo di Heidi in Italia
In Italia il lavoro delle menti creative dello Studio Ghibli era noto già da molto tempo, anche se all'epoca il pubblico non immaginava cosa sarebbe arrivato in seguito: la serie per bambini 'Heidi' (1974) diretta da Takahata con il character design di Miyazaki giunse in Italia 4 anni dopo la sua prima trasmissione in Giappone.
Il futuro e l'assenza di successori
Nonostante Miyazaki disegni ancora ogni giorno, ha pur sempre 85 anni e Suzuki ne ha 78. Takahata è venuto a mancare nel 2018. La questione principale che il più prestigioso studio di animazione giapponese deve affrontare riguarda il futuro e la mancanza di un successore designato. Lo stesso Miyazaki ha ammesso, in una scena del documentario 'Never-Ending Man: Hayao Miyazaki', di aver "formato dei successori" salvo poi "divorarne il talento", fino a non lasciare nessuno in grado di prendere le redini dello studio.
Il ruolo di Goro Miyazaki
Anche Yoda, dal canto suo, ridimensiona l'importanza del proprio ruolo. "Non è un'azienda in cui il presidente prende l'iniziativa" dice ed è un problema con cui lo studio "è alle prese da tempo", come ammesso dalla società stessa in occasione dell'acquisizione da parte di Nippon Television (NTV) nel 2023. Goro Miyazaki, figlio del regista, non è un'opzione percorribile. Oltre ad aver avuto un rapporto conflittuale con il padre, ha dichiarato in più occasioni di non ritenersi in grado di guidare da solo il progetto paterno, almeno per il momento.
Ghibli Park e l'espansione di Nausicaa
Tuttavia, secondo Yoda, ciò non significa che sia assente dall'azienda: si sta dedicando "meticolosamente" al Ghibli Park, situato alla periferia di Nagoya, e sta ideando un'espansione "piuttosto consistente" dedicata a 'Nausicaa'. "Sebbene non sia il presidente, posso affermare senza dubbio che è uno dei membri del consiglio di amministrazione che riflette più a fondo e con maggiore serietà sul futuro dello Studio Ghibli", sostiene Yoda.
Gli adattamenti dal vivo
Lo scorso luglio, l'acclamato film 'Principessa Mononoke' è stato riproposto a Tokyo in un adattamento "Super Kabuki", uno stile che fonde il teatro tradizionale giapponese con effetti speciali e una messa in scena dinamica. Non si è trattato del primo caso: una versione Kabuki di 'Nausicaa' era già stata messa in scena nel 2019 né sarà l'ultimo.
I nuovi progetti di intrattenimento
"Stiamo preparando diversi progetti di intrattenimento dal vivo, e altri ne verranno annunciati in futuro, che fungeranno da stimolo per spingere il pubblico a guardare i nostri film", osserva Yoda.



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