AGI - Oltre cento pullman organizzati dai coordinatori del Movimento 5 Stelle, circa 500 persone con treni provenienti dal Nord e aerei dalla Sardegna. I primi numeri della mobilitazione dei Cinque Stelle sull'Europa alimentano "fiducia e ottimismo" dalle parti di Campo Marzio per quella che viene definita "una spinta di popolo in direzione della costruzione dell'alternativa" al governo Meloni. Le attese sono così rosee da portare i Cinque Stelle a una interlocuzione con l'Atac, l'azienda dei trasporti locali di Roma, e il Campidoglio perchè la capienza del parcheggio di Anagnina, che accoglie in occasioni come questa i manifestazioni in arrivo nella capitale, non potrà contenere tutti i mezzi.
Da Anagnina e dagli altri 'hub' della città si muoveranno i partecipanti alla manifestazione con le bandiere bianche del M5s e quelle arcobaleno della Pace, come da indicazione degli organizzatori, per raggiungere Piazza Vittorio Emanuele. Da lì ci si muoverà per scendere lungo via Cavour fino a via dei Fori Imperiali, dove sarà allestito il palco con vista Colosseo. Su quel palco si avvicenderanno gli interventi di ospiti politici e non. Tra i primi, ci sono Nicola Fratoianni e Angelo Bonelli di Avs; il segretario di Rifondazione Comunista, Maurizio Acerbo; i capigruppo di Camera e Senato e il capodelegazione europeo dei Cinque Stelle, Riccardo Ricciardi, Stefano Patuanelli, Pasquale Tridico; e il parlamentare europeo Marc Botenga, autore di un duro intervento contro il ministro degli Affari europei polacco Adam Szlapka che aveva riso in Aula a Strasburgo durante il dibattito sulla crisi umanitaria a Gaza.
Ad aprire e moderare i lavori della kermesse sarà la vicepresidente Paola Taverna. La manifestazione, convocata contro il piano di riarmo presentato da Ursula Von der Leyen, e contro il caro vita si arricchisce di parole d'ordine ogni giorno che passa. Fra i kit di sopravvivenza di Hadja Lahbib, Commissario europeo per la gestione della crisi, e il boom nella vendita dei bunker, Giuseppe Conte grida alla "follia totale" di chi alimenta la paura per "giustificare l'urgenza di un folle Piano di Riarmo, che non aumenterà certo la nostra sicurezza, ma farà crescere gli extraprofitti dell'industria militare". Per il presidente del M5s, "ai cittadini dobbiamo garantire più risonanze e tac piuttosto che moltiplicare carri-armati e bunker". Da qui l'appello: "Sabato 5 aprile tutti in piazza a Roma contro questa follia. Le forze di maggioranza - ha ricordato Conte - si sono divise in tre all'ultimo voto al Parlamento europeo. Noi domani porremo il primo grande mattone per un progetto alternativo di governo, lo faremo dicendo no a 800 miliardi buttati in armi, sì invece al taglio delle bollette e delle code negli ospedali".
Ad alimentare la piattaforma degli organizzatori, poi, è arrivata l'entrata in vigore dei dazi Usa sui prodotti europei e, su questo, Conte 'sfida' Giorgia Meloni: "In risposta ai dazi degli Stati Uniti la Spagna ha annunciato subito un piano da 14 miliardi a protezione di imprese e posti di lavoro. E lì hanno bollette più basse per imprese e famiglie, salario minimo legale. Noi invece", aggiunge l'ex premier, "abbiamo Giorgia Meloni che gli stipendi li ha aumentati solo a Ministri e sottosegretari, che ci dice che non dobbiamo fare drammi e allarmismo sui dazi e che 'la prossima settimana' incontrerà le imprese. Con calma, ci pensa Giorgia", ironizza Conte: "Ha avuto fretta solo a dire sì in Consiglio europeo a un folle Piano di Riamo".
Parole simili utilizza la segretaria del Partito Democratico: "Spiace notare l'ambiguità del governo Meloni che ci fa trovare impreparati a questa sfida", spiega Schlein ricordando anche lei che "il governo spagnolo ha messo in campo 14 miliardi di euro per proteggere famiglie e imprese dalla guerra commerciale. Qui in Italia, Meloni usava il condizionale fino a ieri". La possibilità di una presenza della segretaria, a cui Conte ha aperto le porte della piazza M5s, sembra sfumare. Schlein ha chiamato il leader Cinque Stelle per confermargli la presenza di una delegazione Pd al corteo.
"Il Pd parteciperà con una delegazione alla manifestazione, non siamo d'accordo su tutto, ma ci sono molti punti in comune come la critica alla prospettiva di corsa al riarmo dei singoli stati membri, abbiamo una critica forte rispetto alle proposte venute dalla commissione, così come condividiamo una prospettiva verso la difesa e l'esercito comune europeo", spiega la leader dem. Quando un nostro alleato va in piazza, al netto delle nostre differenze portiamo attenzione e ascolto", conclude Schlein. Parole che sono accolte positivamente in casa Cinque Stelle: "Bene la presenza della delegazione Pd in piazza domani". Della delegazione faranno parte il capogruppo Pd in Senato, Francesco Boccia, il deputato Marco Furfaro, il responsabile organizzazione del Pd Igor Taruffi, la responsabile per la transizione green, Annalisa Corrado, il responsabile Economia, Antonio Misiani, il deputato Emiliano Fossi, la senatrice Cecilia D'Elia, la senatrice Cristina Tajani, il responsabile Coesione e Sud Marco Sarracino, la senatrice Susanna Camusso e l'europarlamentare, Sandro Ruotolo.