AGI - È vietato e illegale in tutta l'Unione Europea, eccetto la Svezia che è la "patria" d'origine, ma il suo uso si sta diffondendo in maniera preoccupante, e si può acquistare in diversi siti soprattutto svedesi e svizzeri. Lo snus, termine svedese, è un tabacco umido in polvere per uso orale, prodotto tramite un processo di umidificazione a vapore. È stata la sua ingestione a provocare un malore alle due studentesse di 13 anni di Ferrara, ricoverate per precauzione.
Lo snus si assume principalmente tenendolo in bocca tra il labbro e la gengiva superiore, per un periodo di tempo che può variare da qualche minuto a diverse ore. È pericoloso, motivo per cui è vietato: il problema sono le alte concentrazioni di nicotina, per di più assunte per via orale, che possono provocare malori come quello occorso alle due ragazze ferraresi ma anche, oltre una certa soglia, la morte.
Ma di cosa si tratta?
Il tabacco grezzo è mischiato con acqua, sale carbonato di sodio e aromi. Viene preparato previo riscaldamento, generalmente tramite un getto di vapore. Lo snus umido contiene più del 50% di acqua, e il consumo medio in Svezia è di circa 800 grammi (16 confezioni) per persona all'anno.
Lo snus è venduto principalmente in Svezia e Norvegia, ma può essere trovato in vendita in altre nazioni frequentate da turisti scandinavi (con l'importante eccezione dei paesi appartenenti all'Unione europea). È venduto in piccole scatole cilindriche, che contengono 50 g di snus sfuso o 24 g di snus in porzioni.
Il rischio, come detto, non è per i polmoni, a differenza del tabacco fumato, e per questo molti esperti si sono detti anche favorevoli alla sua diffusione proprio per prevenire i tumori alle vie respiratorie. Anche L'Oms ha rilevato che in Svezia c'è un basso tasso di tumore al polmone tra gli uomini, avvertendo pero' che non è opportuno raccomandare di sostituire alle sigarette lo snus, citando il fatto che i suoi effetti restano ancora poco chiari. Soprattutto il rischio è fondamentalmente di assumere troppa nicotina tutta insieme: in caso di sovradosaggio, come probabilmente accaduto alle due studentesse di Ferrara, la nicotina infatti può causare intossicazione acuta.
Il quadro clinico, ricorda l'Istituto Superiore di Sanità, esordisce generalmente con iperventilazione, cui seguono euforia, nausea, salivazione, vomito e diarrea, sudorazione algida, tachicardia e ipertensione; nei casi più gravi può evolvere in convulsioni e compromissione dell'attività respiratoria fino al suo arresto. La dose letale in soggetti di eta' adulta viene generalmente indicata tra 40 e 60 mg, tuttavia stime recenti indicano valori superiori a 500 mg.
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