Azione a congresso, tre ministri e la premier tra gli interventi

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AGI - È stato annunciato come "il congresso della coerenza". Un momento di confronto sui principali temi di politica interna e internazionale, l'occasione per fare una sintesi pragmatica, ma anche per marcare le differenze. In primis, con quel "campo largo", che va dal Pd al M5s, verso cui converge anche l'ex alleato Matteo Renzi. Ma anche rispetto al populismo di destra che parla alla pancia della gente dal Carroccio e non solo.

Secondo congresso nazionale di Azione

Al secondo congresso nazionale di Azione - questo fine settimana al centralissimo 'Spazio Eventi' del Rome Life Hotel di via Nazionale - sono attesi almeno 300 supporter del leader, Carlo Calenda. Una rappresentanza contenuta per un partito ostinatamente centrista e liberal che, dai suoi primi passi, nel 2019, non ha mai fatto mistero di voler crescere e imporsi come alternativa politica credibile alle attuali coalizioni di centrodestra e centrosinistra.

Crescita e numeri di Azione

La strada è tuttora in salita ma i numeri, dicono fonti di Azione, confortano: 25mila iscritti in tutto il Paese, 300 membri dell'assemblea nazionale e sondaggi secondo cui Azione è in salita (a circa il 3%) uno dei migliori dati registrati tra le forze di minoranza (dopo il M5s) in questi ultimi giorni. La conferma, osservano gli addetti ai lavori, che in politica estera e di sicurezza la "coerenza paga" anche quando ci si schiera convintamente per il riarmo dell'Ue e contro i "pacifinti".

Ospiti di primissimo piano

La kermesse, quest'anno, vedrà ospiti di primissimo piano sfilare sul palco o collegarsi in diretta: anzitutto la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, tra le prime a confermare la propria presenza. Interverrà in mattinata, dopo i saluti istituzionali della vicepresidente dell'Europarlamento Pina Picierno (Pd) e dopo l'intervento del segretario, Carlo Calenda. La partecipazione della premier, ha dichiarato nei giorni scorsi il capogruppo di Azione alla Camera, Matteo Richetti, è "molto apprezzata". Denota una disponibilità al dialogo e un'apertura alle altre forze politiche che sono preziose e su cui Azione sta investendo energie.

Posizione politica di Azione

Se da una parte, infatti, è necessario tenere la porta aperta e cercare convergenze nella diversità dei programmi, dall'altra Azione non intende rinunciare a un suo spazio politico: ritagliarsi una sua posizione "terza" in un panorama politico che, alla luce delle nuove sfide globali, appare sempre più 'stretto' (o costretto) all'interno dello schema bipolare.

Interventi e panel previsti

È lunga la lista dei ministri attesi nelle varie sessioni di panel previste tra domani e domenica. Sempre sabato, in un confronto mattutino in tema di Difesa europea è previsto l'intervento del ministro Guido Crosetto. Sulle sfide future dell'Unione europea interverranno invece il vicepresidente esecutivo Ue, Raffaele Fitto, gli ex premier già commissari Ue, Mario Monti e Paolo Gentiloni.

Sfide economiche

C'è attesa anche per alcuni pesi massimi dell'economia: il ministro Giancarlo Giorgetti, la segretaria della Cisl Daniela Fumarola e il numero uno di Confindustria, Emanuele Orsini, chiamati domani pomeriggio a dire la loro sulle sfide economiche del presente e del futuro. Previsti anche i saluti, in sala o in collegamento, di altri leader come Francesco Boccia, capogruppo del Pd al Senato, Matteo Hallissey, presidente di +Europa ed Enzo Maraio, segretario del Ps.

Donne e politica

E infine, prima della conclusione dei lavori, domenica, è in programma anche "Donne e politica: 80 anni di impegno e partecipazione", sui temi delle pari opportunità. Momento che sarà seguito dall'intervento del nuovo presidente del movimento mentre a Calenda saranno affidate le conclusioni del secondo Congresso nazionale, domenica intorno le 12:30.

Distanze politiche

Il Congresso non mancherà insomma di offrire spunti per marcare le distanze politiche con gli altri partiti, ha anticipato Richetti in una recente intervista a 'Le Formiche'. Anche se di fronte all'aggressività e agli arsenali di Mosca, e al 'passo indietro' dell'alleato americano, la costruzione della difesa europea "non può essere un tema riconducibile a una parte politica. Dovrebbe essere interesse di tutti, così come il posizionamento del nostro Paese saldamente all'interno dell'Alleanza atlantica e a fianco dell'Ucraina" invasa, ha aggiunto l'esponente di Azione.

Posizione di Calenda

Anche Calenda, del resto, non ha mai nascosto di trovare i tentennamenti di governo inaccettabili: che siano sui dazi o sulla difesa europea; sulla salvaguardia delle nostre aziende o sulla crociata al caro-bolletta. "Azione - ha ricordato Calenda alla vigilia del Congresso - rimane dove l'hanno messa gli elettori, cioè in un centro liberale e repubblicano" e fa anche un mestiere "diverso dagli altri": "se Meloni porta un provvedimento che era nel nostro programma noi lo votiamo". Ma scegliamo le nostre battaglie e sicuramente, lascia intendere il leader di Azione, e non 'siamo appecoronati'.

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