Arriva nelle sale "Eden", un survival thriller di Ron Howard con  Jude Law

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AGI - Ron Howard sta crescendo. Se possibile, il regista premio Oscar con 'A Beautiful Mind' e autore di film campioni d'incasso come 'Cocoon', 'Il Grinch', 'Apollo 13', 'Il Codice da Vinci' e 'Angeli e demoni' continua a sperimentare e rischiare. Lo ha fatto già tre anni fa in un film che ha fortemente voluto, 'Thirteen Lives', girato in condizioni difficili per raccontare la vicenda di un gruppo di calciatori ragazzini rimasti intrappolati all'interno di Tham Luang Nang Non, una grotta in Thailandia.

 

E lo fa oggi di nuovo raccontando un'altra storia vera, ma fortemente romanzata, ambientata in un'isola selvaggia delle Galapagos e girata in condizioni meteorologiche estreme sulla Gold Coast australiana che oscillavano rapidamente tra piogge monsoniche, temporali distruttivi, caldo torrido e un'umidità densa, mettendo a dura prova il programma di riprese e aggiungendo un realismo intenso sul set. Si tratta di 'Eden', in sala dal 10 aprile con 01 Distribution, con Jude Law, Ana De Armas, Vanessa Kirby, Daniel Bruhl e Sydney Sweeney.

Basato su due versioni contrastanti della stessa vicenda, il film indaga su uno dei più antichi e affascinanti misteri della storia umana. Otto persone si trasferiscono su un'isola e meno della metà sopravvive. Tra le due guerre mondiali, il filosofo tedesco Dr. Friedrich Ritter (Jude Law), grande discepolo di Nietzsche di cui cita in continuazione aforismi o pensieri, diventa una celebrità in Occidente per aver abbandonato la civiltà ed essersi trasferito sull'isola di Floreana, nelle remote Galapagos, insieme alla sua discepola e amante Dore Strauch (Vanessa Kirby), bellissima donna malata di sclerosi multipla che spera di curarsi vivendo a contatto con la natura.

 

La loro incredibile dedizione nella ricerca di una vita migliore e di un nuovo modello di società ispira Heinz Wittmer (Daniel Bruhl), vedovo e veterano della brutale guerra di trincea, a fuggire anch'egli verso le Galapagos per ricominciare da capo insieme alla sua giovane e intraprendente nuova moglie Margret (Sydney Sweeney) e al figlio malaticcio Harry. A differenza di Ritter e Dore, i Wittmer non sono avventurieri esperti e arrivano sull'isola con grandi sogni ma nessuna esperienza al di fuori della civiltà.

 

La loro presenza scatena immediatamente l'ostilità del Dr. Ritter e di Dore, che non hanno alcun interesse ad avere vicini e detestano profondamente l'intrusione. Proprio quando questi due nuclei familiari trovano un precario equilibrio, l'arrivo di Eloise Wehrborn de Wagner-Bosquet (Ana De Armas), una misteriosa e audace presunta ereditiera, nota come la Baronessa, sconvolge tutto. Accompagnata da un piccolo seguito di uomini che oscillano tra il ruolo di amanti e di servitori, la Baronessa sogna di costruire un resort di lusso per un'elite esclusiva e, come Ritter, vuole l'isola tutta per sè.

 

Manipolatrice e spietata, utilizza ogni mezzo per destabilizzare gli altri abitanti e spingerli ad andarsene. Le tensioni aumentano quando il bullismo della Baronessa rischia di causare la morte di Margret durante il parto, rivelando fino a che punto la Baronessa sia disposta a spingersi per ottenere il controllo dell'isola. Con la sopravvivenza della loro famiglia a rischio, i Wittmer sono costretti a entrare in un conflitto sempre più intenso e pericoloso. Fino all'epilogo in parte atteso e in parte sorprendente.

 

"Sogno di realizzare questo film da 15 anni - ha raccontato Ron Howard - durante la pandemia ho capito che il pubblico avrebbe potuto identificarsi profondamente con questi personaggi, non solo come partecipanti marginali di un mistero bizzarro, ma come persone che vivevano una situazione a cui potessero relazionarsi. È stato allora che ho sentito che questo film avrebbe potuto portare il pubblico in un viaggio. Alcuni lo hanno davvero intrapreso ed Eden racconta la loro scioccante storia. La metà di loro è morta o scomparsa", ha aggiunto Howard.

 

'Eden' è basato su un mistero irrisolto avvenuto su un'isola remota delle Galapagos negli anni '30 del secolo scorso, un survival thriller provocatorio e sorprendente, che esplora i limiti oltre i quali siamo disposti a spingerci nella ricerca della felicità.

 

"Mi sono sentito connesso all'attualità - ha spiegato ancora il regista - stiamo vivendo tempi di incertezza, sfiducia nella società e la sensazione che la civiltà ci stia soffocando. Vivere 'fuori dalla rete' è un tema sempre più discusso. Nonostante la loro storia risalga agli anni Trenta, le loro paure, la loro rabbia e le loro speranze suonano incredibilmente attuali. Quello che queste persone cercavano è molto comprensibile, molto riconoscibile anche oggi".

 

'Eden' è un film molto diverso dagli altri del regista americano che, come ha spiegato perfettamente lo sceneggiatore Noah Pink, "inizia come un thriller di sopravvivenza e si trasforma in qualcosa di ancora piu' letale e criminale". 

 

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