Via libera del Consiglio dei Ministri al decreto Sicurezza, tutela legale a poliziotti e militari

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AGI - La premier Giorgia Meloni, intervenendo in Consiglio dei ministri sul dl sicurezza, si è soffermata - secondo quanto si apprende - tutela legale a favore del personale del comparto difesa, sicurezza e soccorso pubblico.

 

In altre parole, i nostri agenti di polizia e i nostri militari che dovessero essere indagati o imputati per fatti inerenti al servizio potranno continuare a lavorare e lo Stato sosterrà le loro spese legali, fino ad un massimo di diecimila euro per ogni fase del procedimento. Una norma sacrosanta che le nostre forze di polizia aspettano da molto tempo, e che è nostro dovere assicurare loro, ha osservato la premier. 

 

"Come ricorderete, nel Consiglio dei ministri del 16 novembre 2023 abbiamo approvato - ha esordito la premier secondo quanto si apprende - un corposo 'pacchetto sicurezza' che conteneva una serie di norme molto importanti per tutelare il comparto difesa, sicurezza e soccorso pubblico e garantire maggiore sicurezza ai cittadini. Molte di quelle norme erano frutto anche del confronto e del dialogo che avevamo avviato con le organizzazioni sindacali e con le rappresentanze del personale delle nostre Forze armate e Forze di polizia. Non voglio tediarvi con l'elenco di tutto ciò che era contenuto in quel provvedimento, ma ci tengo a ricordare alcuni punti fondamentali, ha riferito il presidente del Consiglio.

 

Penso all'aumento di pena per chi aggredisce o minaccia i nostri uomini e donne in divisa; alle norme per contrastare le occupazioni abusive e garantire procedure 'lampo' nello sgombero; alla stretta alle truffe nei confronti degli anziani; alle misure specifiche anti-borseggio e anti-accattonaggio dei minori; all'istituzione del nuovo reato contro le rivolte nelle carceri o alle misure per sanzionare penalmente chi blocca una strada o una ferrovia. Tutte misure - ha argomentato la premier - che i cittadini ci chiedevano da tempo, che i sindacati del comparto ci sollecitavano allo stesso modo e che abbiamo con grande velocità declinato in un disegno di legge trasmesso al Parlamento.

 

L'iter di questo provvedimento è stato pero' piuttosto tortuoso ed è iniziato ormai quasi un anno e mezzo fa. La Camera - ha detto Meloni - ha modificato e deliberato infatti il testo in prima lettura il 18 settembre 2024, poi il ddl è passato al Senato ma non è ancora arrivato alla seconda lettura. Un esame che è stato sì tortuoso, ma che ha anche consentito di apportare al testo iniziale del governo alcuni miglioramenti significativi, che hanno completato il provvedimento e lo hanno reso ancor più efficace. Mi riferisco, ad esempio, alle norme per punire con maggiore fermezza i reati compiuti nelle metropolitane e nelle stazioni ferroviarie o alle disposizioni contro la produzione e la commercializzazione nei 'cannabis shop' di prodotti a base di cannabis definita erroneamente 'light'. Ma penso, soprattutto, alla previsione di una specifica tutela legale a favore del personale del comparto difesa, sicurezza e soccorso pubblico, ha poi spiegato il presidente del Consiglio. 

Momenti tensione a manifestazione Pantheon

Momenti di tensione tra una parte dei manifestanti e le forze dell'ordine vicino piazza del Pantheon a Roma, nel corso della manifestazione contro le norme che erano contenute nel ddl sicurezza e ora inserite in un decreto appena approvato dal Cdm. Alcuni manifestanti, al grido di "corteo, corteo", si sono diretti in una delle vie laterali che partono dalla piazza e vanno verso Montecitorio e palazzo Chigi, subito fermati da uno schieramento di forze di polizia.

 Il corteo dei manifestanti e' ora fermo in piazza Sant'Andrea della Valle, a un centinaio di metri dall'ingresso del Senato della Repubblica. All'imbocco con corso Rinascimento sono stati bloccati dalle forze dell'ordine. La situazione e' al momento tranquilla, dopo i momenti di tensione registrati al Pantheon.

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