Sanremo: non solo il caso Pucci, quando la politica invade il Festival

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AGI - Un Sanremo al ‘metronomo’ senza monologhi sul palco. Spazio alle canzoni. Nei testi poche incursioni nei temi sociali. Ma a scuotere la (apparente) tranquilla crociera di Carlo Conti verso Sanremo arriva il primo scontro politico innescato dalla retromarcia di Andrea Pucci come co-conduttore della terza serata.

La politica entra così in anticipo e a gamba tesa sul palco della canzone italiana. Un’invasione di campo non nuova per il Festival. Anzi una tradizione (quasi) costante. Comunità LGBT in rivolta, fischi alle parodie di politici, fino a incidenti diplomatici su dossier internazionali: l’Ariston non è solo luci e musica ma spesso diventa arena.

I fischi a Maurizio Crozza per la parodia a Berlusconi  - 2013

“Buu, basta con la politica, pirla”. Tra il pubblico parte la contestazione a Maurizio Crozza quando scende dalla scala dell’Ariston per la prima serata del Festival. Il comico è truccato da Berlusconi e porta una mazzetta di euro (“tanto sono vostri”).

Fischi misti a qualche applauso. Ma il comico (forse per la scarsa abitudine all’improvvisazione) si blocca. “No, signori, Crozza è un grande artista, ascoltatelo, poi giudicate”, il soccorso di Fabio Fazio.

Benigni e il destriero per il Cav - 2011

Roberto Benigni, per i 150 anni dell’Unità d'Italia, entra all’Ariston su un cavallo bianco. Canta l’inno di Mameli e sventola il Tricolore. “Avevo dei dubbi se entrare a cavallo perché di questi tempi ai cavalieri non va tanto bene...”, è bufera politica dopo la battuta rivolta a Silvio Berlusconi.

Il bacio tra Fedez e Rosa Chemical e la rabbia di Blanco – 2023

Serata finaleRosa Chemical finisce di cantare. Si avvicina alla prima fila del teatro e mima un amplesso con Fedez. Poi lo bacia in bocca tra lo stupore di Amadeus, dei vertici Rai e pure di Chiara Ferragni. “Lo so mi è scappato”, ammette il rapper di Rivoli.

Prima serata. Un guasto all’audio in cuffia durante l’esibizione e Blanco distrugge la scenografia di rose. Sui due episodi la Lega presenta un esposto all’Agcom "per lo spettacolo non decoroso né rispettoso nei confronti di tutti gli italiani che pagano il canone”.

Comunità Lgbt in rivolta per "Luca era gay" di Povia – 2009

Comunità LGBT in rivolta per il brano “Luca era gay” di Povia (classificata al secondo posto dopo il pezzo di Marco Carta). Il brano sostiene che “si può guarire dall’omosessualità”, la critica al cantante. Un tema divisivo che si trasforma in uno scontro politico e nella società.

L'alieno di Ghali scatena l'esposto della Lega - 2024 

Ghali chiede all’amico “alieno” sul palco se volesse dire qualcosa. “Stop al genocidio”, risponde il compagno di viaggio del brano “Casa Mia”, che contiene riferimenti a Gaza. Scoppia la polemica.

“Ritengo vergognoso che il palco del Festival di Sanremo sia stato sfruttato per diffondere odio e provocazioni in modo superficiale e irresponsabile”, dichiara l’allora ambasciatore israeliano in Italia Alon Bar.

“Ogni giorno i nostri telegiornali e i nostri programmi raccontano e continueranno a farlo la tragedia degli ostaggi nelle mani di Hamas, oltre a ricordare la strage dei bambinidonne e uomini del 7 ottobre. La mia solidarietà al popolo di Israele e alla comunità ebraica è sentita e convinta”, sottolinea l’ad della Rai, Roberto Sergio.

Achille Lauro nel mirino per "Rolls Royce" - 2019 

Achille Lauro nel mirino di “Striscia la Notizia” per il brano “Rolls Royce”“Un inno alla droga”, accusa la trasmissione satirica di Antonio Ricci paventando presunti riferimenti all’ecstasy.

“Terribile, mi fa schifo solo l’idea”, rincara l’allora ministro dell’Interno Matteo Salvini“Io sono contro la droga. Il mio brano celebra l’eccellenza, lo stile e cita figure come Marilyn Monroe”, la replica del cantautore romano.

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