Sale nei piatti d'asporto, ce n'è più di quanto si pensi

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AGI - Molti dei piatti da asporto più consumati contengono quantità di sale superiori a quelle dichiarate nei menu, rendendo difficile per i consumatori controllare l'assunzione quotidiana di sodio.

È quanto emerge da uno studio condotto dall'Università di Reading e pubblicato sulla rivista PLOS One che ha analizzato l'accuratezza delle informazioni nutrizionali fornite dai ristoranti.

I risultati dello studio

I ricercatori hanno esaminato 39 pasti acquistati presso 23 esercizi tra catene e ristoranti indipendenti nella città di Reading, confrontando il contenuto reale di sale con quello indicato nei menu. I risultati mostrano che il 47 per cento dei piatti analizzati conteneva più sale di quanto dichiarato. In alcuni casi, una singola porzione superava ampiamente la dose giornaliera raccomandata per un adulto nel Regno Unito, pari a 6 grammi.

I piatti più salati

Le differenze più marcate sono state riscontrate in piatti come curry, pizza e pasta. Le pizze con carne hanno registrato la concentrazione più elevata, con una media di 1,6 grammi di sale ogni 100 grammi di prodotto. I piatti di pasta sono risultati i più salati per porzione, con una media di 7,2 grammi e punte superiori agli 11 grammi in un singolo pasto. I curry hanno mostrato la maggiore variabilità, con valori che andavano da 2,3 a 9,4 grammi per piatto.

Le eccezioni: fish and chips e patatine

In controtendenza, i tradizionali fish and chips hanno mostrato livelli di sale relativamente bassi, soprattutto perché il sale viene aggiunto solo dopo la cottura e spesso su richiesta del cliente. Le patatine provenienti dalle friggitorie hanno contenuto in media appena 0,2 grammi di sale a porzione, contro circa 1 grammo riscontrato in patatine acquistate in altri tipi di locali.

Le cause della variabilità e le implicazioni per la salute

Secondo gli autori, l'elevata variabilità dipende dalle difficoltà dei ristoranti nel fornire valori accurati senza analisi specifiche, a causa delle differenze negli ingredienti, nelle ricette e nelle dimensioni delle porzioni. Lo studio evidenzia che le etichette dei menu dovrebbero essere considerate solo indicazioni approssimative e non misure precise. L'eccesso di sale nella dieta è un problema di salute pubblica rilevante: l'Organizzazione mondiale della sanità stima che un consumo eccessivo di sodio contribuisca a circa 1,8 milioni di decessi ogni anno nel mondo.

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