AGI - Passa con disinvoltura dal dare del "malleolo" a Rkomi alla minaccia di bucare l'orologio di Conti e poi come spiega lei il regolamento, nessuno. Nemmeno Benigni. Ogni volta che volge lo sguardo alla scaletta, parte la staffilata. Eppure Geppy Cucciari si è presentata perfetta, splendido abito da sera, scalinata fatta in piena autonomia e senza liftboy analogico, un "grazie, graziella e grazie a Conti" per l'invito sul palco dopo Benigni. E per fortuna!
Diciamolo: ci sono due Roberto nella storia, il primo è finito con quell'urlo in accento napoletano sul palco degli Oscar; il secondo è tutta una voce in falsetto e battute corrette, tutte nel perfetto perimetro del protocollo di fascia protetta. Persino l'Inno del corpo sciolto viene emendato.
Emendare Geppy Cucciari è impossibile, anche per Carlo Conti, che con il labiale cerca di seguire il canovaccio, come un suggeritore uscito prepotente dalla buca. E non per il timore che lco conduttrice sbagli nomi, testi... "Tu non sbagli mai?" gli chiede Geppy,. E lui: "Sì, certo...". Pronta la replica: "Tipo invitare me?".
Ma il pubblico acclama "Geppy, Geppy", tributo che a Benigni, in venti minuti quasi di presenza sul palco, non è arrivato. Neppure le risate fragorose si sono avvertite. Qualche applauso, soprattutto all'annuncio di un ritorno in Rai per una trasmissione che andrà in onda il 19 marzo. Spot riuscito, per fortuna, non come l'intermezzo comico.