Oro, argento e piume. Look sfavillanti per la seconda serata del Festival

1 mese fa 17

AGI - Non saranno tornate le spallone alte, larghe, disumane? Se è vero che Sanremo fotografa e anticipa anche le tendenze della moda, Cristiano Malgioglio potrebbe anche aver ripescato dall'armadio qualcosa che non aveva sfruttato a dovere negli anni '80, quelli del secolo scorso, del millennio scorso.

Ma a giudicare dallo strascico chilometrico, potrebbe anche essere quello che Lady Diana mise in lavatrice con il classico golfino rosso che stinge. Tutto in tinta, rosso e nero, tranne il ciuffo platino. 

 

Eppure ci ha tradito: da una scala scenografica come quella dell'Ariston, che affronta con la comodità di un tacco a rocchetto, ci saremmo aspettati un trionfo di piume, come quello di Bianca Balti, che lo ha preceduto. "Per fortuna sono arrivata prima di Malgioglio, così si saprà che le piume le ha copiate da me", ha detto. L'abito della top model ha uno strascico importante e a prova di imitazione. Coraggioso lo scollo profondo. Ma il primato delle piume viene insidiato pericolosamente da Elodie, che dimentica, almeno per la parentesi sanremese, il suo stile aggressivo, per sfoggiare un rosso Borgogna. 

Ai contrasti cede persino Nino Frassica, con ciuffo a spazzola nerissimo e biondo platino, ma per lui che si ispira al collega più eccentrico, niente piume, niente strascico, solo uno smoking classico e severo. 

 

Poi però c'è Lucio Corsi, come il slito elemento che abbassa la media. Fino al cambio d'abito di Bianca Balti. Le piume di struzzo, seppur grigio polvere, possono dividere; un abito sottoveste, che sembra la "Notte stellata" sulla sagoma statuaria dal sorriso travolgente, no. 

È tutto un nero, oro, argento, bianco, se non fosse per il top turchese finestrato di Francesca Michielin. Eppure si può essere giovani, rock e Damiano David, che ormai, anche senza baffetti liberty, doppiopetto e gemelli, ce lo immaginiamo sempre meno Maneskin e più dandy, anche con una blusa dal collo sciallato, pantaloni rosso rubino in tono con il collier. 

Simone Cristicchi invece prova a smorzare i toni della sua canzone con un tema floreale. Questa volta però la regia non si fa trovare impreparata: inquadra il pubblico e si vedono centinaia di euro spesi da molte signore per il make up sciolti dalle lacrime.

 

Ma poi arriva Crudelia Demon, con un pizzo 3D e la spalla napoletana esasperata. Per un Malgioglio scatenato, c'è Marcella Bella, linee morbide, nero e oro (poco, tutto il resto è per Bianca Balti, che per il terzo cambio d'abito sfoggia un nude ricoperto di brillantini, dal taglio perfetto che scivola oltre le caviglie. Elegantissima. 

Lungo, lunghissimo il soprabito in gessato bianco a righe evidenti nere brillantinate di Achille Lauro, che fa tanto Frank Nitti ne "Gli intoccabili". 

 

 

 

 

 

 

 

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