Muore Carlo Cecchi, scompare a 87 anni il grande attore e regista teatrale

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AGI - È morto a quasi 87 anni (che avrebbe compiuto dopodomani) Carlo Cecchi, grande attore di cinema e teatro nato a Firenze nel 1939. Considerato una delle figure di spicco del teatro di innovazione in Italia, Cecchi ha alternato in decenni di attività il lavoro di attore teatrale e cinematografico a quello di regista teatrale.

Tra i numerosi lavori sul palcoscenico, si ricorda il ruolo da regista e primattore di Ivanov di Anton Cechov prodotto dal Teatro Niccolini di Firenze nel 1982 e presentato in quell'anno in prima nazionale al Teatro Caio Melisso durante il Festival dei Due Mondi di Spoleto. Nel complesso lavoro cechoviano adattato dallo stesso regista Carlo Cecchi recitano numerosi attori che negli anni a seguire si affermeranno, come Remo Girone, Gianfranco Barra, Giacomo Piperno, Vincenzo Salemme, Marco Erler, Francesco Origo e Anna Bonaiuto. Significativa anche la sua interpretazione del dramma Finale di partita di Samuel Beckett. Nel 2007 si è aggiudicato il Premio Gassman come miglior attore teatrale italiano.

Apparizioni incisive nel cinema

Non numerosissime, ma sempre incisive, le apparizioni al cinema: da "Morte di un matematico napoletano" di Mario Martone (1991), in cui incarna il ruolo indimenticabile di Renato Cacciuopoli e per il quale è stato candidato agli 'Oscar' europei, al personaggio del giudice ne 'La scorta' di Ricky Tognazzi (1993), e ancora il piccolo ruolo ne 'Il bagno turco', fortunato esordio di Ferzan Ozpetek (1997), il drammatico personaggio di un uomo che sceglie il suicidio assistito in 'Miele' di Valeria Golino (2013). L'ultima apparizione al cinema in 'Martin Eden' di Pietro Marcello (2019).

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