AGI - È morto a 72 anni, dopo una lunga malattia, l'attore Antonello Fassari. Romano, diplomato all'Accademia d'Arte Drammatica, Fassari era diventato noto al grande pubblico per la sua partecipazione al programma 'Avanzi', e in particolare per il ruolo comico del 'Compagno Antonio', un vetero-marxista che si risvegliava all'improvviso da un lunghissimo coma durato venti anni (celebre il grido di dolore "I Pooh....").
Ma l'apice della fama arriva con la serie 'I Cesaroni', ambientata nel celebre bar della Garbatella e in onda dal 2008 al 2014, dove Fassari interpreta l'oste Cesare, accanto a protagonisti come Claudio Amendola e Max Tortora.
Volto segnato, da "duro", capelli rossi, Fassari ha sempre alternato comicità e dramma, da grande attore caratterista, tanto da ritagliarsi un ruolo importante anche al cinema, dove lo si ricorda soprattutto a cavallo tra gli anni '90 e 2000 in ruoli spesso negativi come nel 'Muro di gomma' di Marco Risi (1991), dove è un giornalista cinico e disincantato, in 'Pasolini un delitto italiano' (1995) di Marco Tullio Giordana dove interpreta l'avvocato reazionario che spinge per attribuire tutte le colpe dell'omicidio al solo Pelosi, o in 'Romanzo criminale' di Michele Placido (2005), dove incarna uno dei membri della banda. Torna in un ruolo drammatico in 'Suburra' di Sollima (2015), dove interpreta il padre del protagonista Elio Germano che si suicida schiacciato dai debiti. L'ultimo film sul grande schermo è 'Flaminia', diretto e interpretato da Michela Giraud, mentre l'ultima apparizione televisiva è stata l'anno scorso nel programma 'La volta buona'.