Lo Stato italiano acquisisce un raro dipinto di Antonello da Messina

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AGI - Un piccolo dipinto su tavola di Antonello da Messina, "una delle poche opere certe dell'artista, al mondo", è ora parte del patrimonio artistico del Belpaese. Lo scrive in un post Facebook la Fondazione Federico Zeri di Bologna.

"Il dipinto, a due facce, raffigura un Ecce Homo e un San Girolamo penitente nel deserto. Appena battuto all'asta da Sotheby's, ora è proprietà dello Stato italiano", si legge nel post. "Federico Zeri per primo l'attribuì al grande maestro", ricorda la Fondazione.

L'attribuzione di Federico Zeri e la critica

La Fondazione riporta un passo del 1985 del critico d'arte relativo al dipinto: "...il Cristo assume, con questa smorfia, addirittura un aspetto che oggi si definirebbe mafioso. È un'opera giovanile ancora ignota alla letteratura artistica". Il post si chiude con un ringraziamento: "Ancora una volta siamo grati a Zeri e alla sua immensa fototeca oggi patrimonio dell'Alma Mater Studiorum - Università di Bologna".

 

Giuli: opera è un unicum nel panorama artistico del Quattrocento italiano

"È un’operazione di altissimo livello culturale - ha commentato il ministro della Cultura, Alessandro Giuli - abbiamo atteso qualche giorno nel comunicarla per rispetto nei confronti delle autorità deputate a registrare il contratto di acquisto. L’opera rappresenta un unicum nel panorama artistico del Quattrocento italiano, punto fondamentale nella strategia di ampliamento e valorizzazione del nostro patrimonio culturale, da mettere a disposizione dei cittadini italiani e dei visitatori provenienti da tutto mondo”. 

 

Dettagli dell'acquisizione e datazione dell'opera

Il quadro del maestro siciliano del '400 è stato acquisito per una cifra di poco inferiore ai 15 milioni di euro. Il dipinto, datato 1465 circa, era precedentemente in una collezione privata di New York. Nel recto presenta una delle quattro versioni di Ecce Homo realizzate da Antonello, e nel verso il suo secondo San Girolamo penitente.

Rilevanza e rarità del capolavoro

Del maestro messinese, esistono solo 39 capolavori a lui attribuiti con certezza. Questa acquisizione è particolarmente significativa poiché l'opera era probabilmente uno dei pochi dipinti certi di Antonello ancora nelle mani di un privato, arricchendo così ulteriormente il patrimonio nazionale.

 

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