Libri, l'attualità di Tacito in 'Giulio Agricola' e 'La Germania'

3 giorni fa 8

AGI - "Ubi solitudinem faciunt, pacem appellant". E' questa la sentenza più celebre della 'Vita di Giulio Agricola', generale romano che giocò un ruolo molto importante nella conquista della Britannia, una delle opere minori di Tacito dedicata a suo suocero, una sorta di biografia che lo storico vissuto a cavallo tra il I e II secolo dopo Cristo ha scritto dopo aver vissuto in silenzio gli anni bui dell'imperatore Domiziano. Una massima che ebbe grande fortuna negli anni '70 durante la guerra del Vietnam e che risulta quanto mai attuale e che suona più o meno così: "fanno il deserto (ovvero radono al suolo tutto) e la chiamano pace". Con tempismo eccezionale Einaudi pubblica ora 'La vita di Giulio Agricola' insieme all'altra opera di Tacito riscoperta in epoca moderna (ebbe un grande successo nella seconda metà del 1400), 'La Germania', in un volume con testo latino a fronte a cura di Renato Oniga (ET Classici, pagg. 290; 11 euro).

De vita Iulii Agricolae

Il primo testo (De vita Iulii Agricolae) è un ritratto senza dubbio ingigantito, idealizzato e, soprattutto, ideologico, che servì a Tacito per creare una contrapposizione tra la meschinità dell'imperatore Domiziano e le alte virtù civiche di un uomo del Senato, appunto Agricola, preoccupato del bene comune e non dei suoi interessi personali e probabilmente ucciso dallo stesso imperatore per gelosia (Tacito lo fa intendere usando la tecnica di riferire le dicerie del popolo).

La Germania

Il secondo testo, diventato popolarissimo in Germania dal XVI secolo per un'interpretazione forse un po' forzata delle intenzioni di Tacito - che parla di popolo barbaro che ha conservato libertà e integrità di costumi che avevano fatto grandi i Romani ma che all'epoca si erano persi - è forse il libro dello storico nato in Gallia verso la metà del I secolo che ha goduto di maggior fortuna in epoca moderna. Leggere oggi queste due opere minori, pubblicate prima degli 'Annales' da Tacito intorno al 97-98 dopo Cristo, riporta all'attualità.

Denuncia di Calgaco

La denuncia di Calgaco, capo dei Caledoni ("Ubi solitudinem faciunt, pacem appellant") che nel 'Giulio Agricola' accusa i Romani di giustificare i massacri di intere popolazioni come mezzo per eliminare minacce e imporre la 'pace giusta' ricorda quello che sta tristemente accadendo in Palestina. Tacito esalta sempre le vittorie dei Romani, ma ritiene un grande merito aver creato un impero universale fondato sul diritto che garantisse prosperità, commerci ed evitasse continue guerre tra popoli. E in tempi in cui sembra essere passata di moda proprio la parola "diritto", leggere Tacito è istruttivo.

Colonialismo

Nel volume 'La Germania', Tacito affronta il tema del colonialismo, del rapporto tra i conquistatori Romani e i barbari. E qui lo storico diventa grande scrittore e quello che poteva essere una sorta di trattato etnografico - cosa che effettivamente è al punto che il titolo originale era 'De origine et situ Germanorum' - diventa il pretesto per parlare dei Romani del suo tempo. Parlare dei Germani diventa quindi il pretesto per denunciare la decadenza dei costumi di suoi contemporanei.

Descrizione dei Germani

Tacito parla dei Chauci, popolo che definisce "inter Germanos nobilissimus" e degli altri Germani descritti come simili ai Romani antichi, per le doti di coraggio, giustizia e amore per la libertà. A questi si contrappongono, alla fine del libro, i Suioni. Qui l'autore coglie un rapporto di causa-effetto tra la sensibilità per le ricchezze e il regime di monarchia assoluta. Questo tratto li mette in opposizione con gli altri Germani, che al contrario disprezzavano le ricchezze e amavano la libertà.

Prefazione di Renato Oniga

Come scrive Renato Oniga nella prefazione, "il rovesciamento rispetto ai costumi dei Germani descritti nella prima parte dell'opera finisce così, paradossalmente, per produrre un'immagine in cui si potevano rispecchiare i Romani del presente, che avevano perduto l'antica libertas nel dispotismo imperiale".

Leggi l'intero articolo