AGI - La folla dei fan ai lati della piazza. I vestiti delle grandi occasioni. L’emozione per un incontro, quello con il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella che suggella il valore della musica pop come “patrimonio della cultura italiana”.
Carlo Conti in giacca e cravatta. Laura Pausini in bianco. Poi la sfilata dei big in tenuta sobria (tranne qualche eccezione) che arrivano alla spicciolata al Quirinale. Il Colle per la prima volta nella storia di Sanremo apre le porte ai protagonisti del Festival.
Carlo Conti
“Sanremo è un po’ come le Olimpiadi della musica italiana”, dice Carlo Conti dopo l’incontro con Mattarella.
Laura Pausini
Un’emozionata Laura Pausini, sottolinea il valore simbolico dell’incontro: “La cosa più bella che ha detto oggi è stata quando ha dichiarato che la musica popolare italiana fa parte della cultura del nostro Paese: le istituzioni non lo dicono mai e per me questo è molto commovente”.
Da Levante a J-AX
Tra gli artisti in gara e gli ospiti, Levante sintetizza così l’incontro: “È andata meravigliosamente. Vabbè, ma Sergio Mattarella è un uomo incredibile, l’orgoglio siciliano”.
Mara Sattei ha parlato di una giornata speciale: “Oggi è stato bellissimo e il Presidente è incredibile”.
Tommaso Paradiso racconta la suggestione di entrare al Quirinale: “Chi dice ogni tanto di avere una bella casa deve prima entrare qua dentro e poi riformula il giudizio. È la prima volta che ci entro, assolutamente sì. Un romano come te, un romano come me che abita anche vicino, ma qua non si entra così: ne siamo usciti ridimensionati”.
Ermal Meta ha evidenziato l’eleganza del Capo dello Stato: “Ci ha fatto in bocca al lupo, è stato molto molto carino, molto elegante, come al suo solito, insomma un uomo fatto a eleganza. Lui un talismano alle Olimpiadi? Speriamo porti bene anche a noi”.
Non è mancata l’ironia di J-Ax: “Io al Quirinale? No, io al limite sarò presidente del Consiglio prima e poi dittatore dopo. Davanti a Mattarella me lo son tolto il cappello quando è arrivato, non l’avrei fatto per nessun altro”.
Ditonellapiaga ha sottolineato il riconoscimento al valore della musica pop: “Ci ha fatto un grande in bocca al lupo. Ha dato grande valore alla musica pop ed è stato bello sentirselo”.
Fulminacci ha invece rimarcato l’imparzialità del Presidente: “Ha ribadito di essere super partes, non tifa per nessuno”.
Per Michele Bravi l’omaggio del Capo dello Stato ha un significato simbolico per tutto il settore dello spettacolo: “Un messaggio molto bello portare la musica pop al Quirinale, non solo per noi musicisti ma per tutti coloro che lavorano nell’intrattenimento, nello spettacolo. Non sembra quasi che certa gente pensi che non si lavori, invece ci vuole tanto impegno e disciplina, come in tutte le cose, per riuscire bisogna fare dei sacrifici ed è bello che il Presidente l’abbia riconosciuto”.
Visibilmente emozionata anche Elettra Lamborghini: “È stato veramente un onore, sono ancora emozionata, è stato stupendo, veramente stupendo. Ci ha detto tante cose, ci ha fatto un bel discorso”.
Sal Da Vinci ha scelto parole semplici: “Lui è una bellissima persona”.
Leo Gassman ha infine parlato di un’esperienza significativa, anche sul piano personale: “È stata una bellissima esperienza e sono molto contento. Ha detto delle cose bellissime, è un grande onore. Sicuramente colpiscono la sua preparazione culturale e la sua eleganza, e poi è una persona che mette molta serenità quando parla. Ha parlato di quanto sia fondamentale la musica e la cultura in generale nel nostro Paese, poi ci ha stretto la mano a tutti quanti. Sono romano, ma è stata la mia prima volta qui al Quirinale”.







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