AGI - Le Borse europee chiudono a picco con Milano che segna la performance peggiore. L'intensificarsi della guerra commerciale piega i mercati del Vecchio Continente con Piazza Affari che perde il 6,53%.
A Londra l'Ftse 100 cede il 4,94% a 8.056,22 punti, a Parigi il Cac 40 scende del 4,26% a 7.274,95 punti e a Francoforte il Dax cala del 5,32% a 20.546,62 punti.
Tonfo di Piazza Affari, Ftse Mib -6,53%
Piazza Affari con il Ftse Mib che cede il 6,53% a 34.649 punti. Il ribasso è vicino a quello registrato l'11 settembre 2001 il giorno dell'attacco alle Torri Gemelle di New York quando la Borsa di Milano perse il 7,5%.
Tra le blue chip l'unico titolo positivo è Diasorin +1,66%. I ribassi maggiori riguardano invece Azimut -12,60%, Leonardo -12,41% dopo il taglio del rating da parte di Citi, Mps -12,20%, Nexi -11,47%.
Tajani: borse crollano per un allarmismo eccessivo
I dazi decisi da Trump sono "negativi" però "bisogna reagire con grande calma. Le borse crollano perché c'è un allarmismo eccessivo: la stampa, i politici. È come se stesse crollando il mondo. Ma non sta crollando il mondo". Lo ha detto il vicepremier Antonio Tajani a '5 minuti' in onda questa sera su Rai 1.
"Qualora dovesse continuare questa azione, il Pil dell'Unione europea perderebbe lo 0,2, massimo lo 0,3% in un anno. Non è una situazione drammatica. Bisogna agire - ha aggiunto il leader di FI - difendere la nostra industria, il nostro mercato e fare in modo che non ci sia una guerra commerciale".