Gli elefanti pianificano i viaggi per risparmiare energia

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AGI - Gli elefanti africani hanno una straordinaria capacità di adattare e pianificare i propri spostamenti per soddisfare il fabbisogno alimentare nel modo più efficiente possibile. A questa curiosa conclusione giunge uno studio, pubblicato sul Journal of Animal Ecology, condotto dagli scienziati dell'Università di Oxford, del Centro tedesco per la ricerca integrativa sulla biodiversità (iDiv) e della Friedrich-Schiller-University.

Il team, guidato da Fritz Vollrath ed Emilio Berti, ha utilizzato i dati di tracciamento GPS di 157 esemplari di elefanti africani, che sono stati seguiti dal 1998 al 2020. Gli elefanti, spiegano gli esperti, sono erbivori di dimensioni notevoli, e devono consumare ogni giorno grandi quantità di vegetazione ipocalorica. Tuttavia, le loro dimensioni implicano che muoversi per trovare cibo costi uno sforzo fisico significativo.

Comprendere come gli elefanti si spostino nel paesaggio è essenziale per progettare strategie di conservazione efficaci, in particolare perché la frammentazione dell'habitat e le attività umane continuano a minacciare le popolazioni. In effetti, i ricercatori hanno scoperto che gli elefanti tendono a preferire paesaggi con costi energetici inferiori: il 94% degli individui considerati evitava pendii e terreni accidentati. Ciò evidenzia che gli animali sono consapevoli dell'ambiente circostante e prendono decisioni mirate per ridurre il dispendio di energia. In aggiunta, gli autori hanno scoperto che il 93% degli elefanti selezionava attivamente le aree con maggiore produttività della vegetazione.

Secondo i ricercatori, il comportamento degli elefanti è paragonabile a quello degli uccelli che sembrano sfruttare deliberatamente le correnti termiche favorevoli per ridurre i costi energetici del volo. Nell'ambito dell'indagine, il gruppo di ricerca ha utilizzato un innovativo metodo di modellazione chiamato ENERSCAPE, che stima i costi energetici del movimento in base alla massa corporea e alla pendenza del terreno. Integrando queste stime con i dati satellitari sulla produttività della vegetazione e sulla disponibilità di acqua, gli esperti hanno creato paesaggi energetici dettagliati che aiutano a spiegare le decisioni di movimento degli elefanti.

I risultati, commentano gli autori, hanno applicazioni dirette per la conservazione della fauna selvatica e potrebbero aiutare a guidare la progettazione di aree protette e corridoi di migrazione per ridurre i conflitti con gli esseri umani. Le informazioni ottenute potrebbero rivelarsi utili per prevedere come gli spostamenti degli elefanti rispondono ai cambiamenti climatici. “Saranno necessari ulteriori approfondimenti – conclude Vollrath – per comprendere appieno come un elefante utilizza il suo habitat. Nei prossimi step prenderemo in considerazione anche fattori aggiuntivi, come cambiamenti stagionali, i disturbi umani e l'impatto dei cambiamenti climatici”.  

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