AGI - Siamo gasati ma ora c'è la finale per lo scudetto, non pensiamo alla Champions: è il senso del messaggio che Fedez e Masini affidano ai giornalisti a poche ore dall'inizio della finalissima di Sanremo che li vede tra i favoriti (secondo i bookmaker) per la vittoria del Festival con il brano "Male necessario".
C'è il rischio di entrare da Papi e di uscire cardinali? "Ma noi non siamo proprio entrati in seminario. Io mi ritengo già soddisfatto così. Poi certo, saremmo contenti qualsiasi cosa arrivi, ma è tutto un di più. Non ci possiamo rimproverare nulla", dice Fedez. "Noi pensiamo poco al vento favorevole o meno. Siamo contenti del fatto che il significato della canzone sia arrivato", aggiunge. "Se la storia che abbiamo raccontato con la nostra canzone riesce a fare immedesimare le persone è già un risultato. Abbiamo sfruttato questo palcoscenico al meglio. Stiamo cercando di evolvere la performance ed entrare sempre più dentro la canzone. Siamo gasati", dice il rapper milanese. I due artisti sono concentrati sulla finalissima di questa sera e non hanno ancora deciso sulla eventuale partecipazione all'Eurovision in caso di vittoria. Troppo presto. "Sarebbe come pensare alla Champions" invece "stasera iniziamo la finale per lo scudetto", le parole di Marco Masini.
"Per me è un sogno dopo 36 anni essere ancora in un Festival di Sanremo con tutta l'evoluzione che c'è stata anche a livello di tecnologia. Mi sento felice", aggiunge ancora il cantautore toscano. "Ritrovarmi a 61 anni primo su Spotify? Non ho figli, altrimenti li farei sentire orgogliosi. Vengo dal pulire le tastiere ed essere garzone allo studio di Bigazzi e vedevo arrivare Mia Martini, Umberto Tozzi, Raf. Ora mi ritrovo primo su Spotify, è un miracolo, sono il più felice del mondo", confida.
Fedez e le vessazioni subite da Masini
"È evidente che Marco Masini abbia subìto in maniera gratuita, nell'arco della sua carriera, delle vessazioni totalmente ingiustificate. Per quanto mi riguarda, io credo di essere sempre stato il peggior nemico di me stesso" spiega Fedez in conferenza stampa all'Ariston. "Per quello che mi riguarda, sto cercando, piano piano, di rimettere al centro la musica. Mi focalizzo su questo, consapevole degli errori commessi nel passato. Non posso cambiare il passato, posso solo concentrarmi sul presente, su quello che sarà'", conclude Fedez.
Nessun messaggio politico dal palco di Sanremo come ad esempio il tema del referendum sulla giustizia? "Ci sono periodi della vita in cui si hanno necessità diverse. Io ho anche altri canali dove mi esprimo sulla politica che è una mia grande passione. Nel mio podcast, l'argomento sul referendum lo abbiamo affrontato con Nicola Gratteri, Gherardo Colombo e Antonio Di Pietro. La parte di focus sul dibattito politico sento di averla già sviscerata in maniera approfondita", risponde Fedez.







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