Domenica d’oro per l’Italia: Brignone e Vittozzi trascinano gli Azzurri oltre il record di...

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AGI - Quando mancano sette giornate alla fine di Milano Cortina 2026, l'Italia Team ha già centrato la sua mission: battere il numero di medaglie in un'edizione dei Giochi invernali. Le 20 medaglie di Lillehammer '94 sono ormai un ricordo perché in questa 'domenica bestiale' - nessuno si dimenticherà del 15 febbraio 2026 con il secondo oro di Federica Brignone (slalom gigante), lo storico oro nel biathlon di Lisa Vittozzi, il bronzo della staffetta maschile dello sci nordico trascinata da 'Chicco' Pellegrino e dall'argento di Michela Moioli e Lorenzo Sommariva tra i salti dello snowboard cross - le medaglie sono salite a 22.

L'Italia ai Giochi della neve e del ghiaccio è salita a 163 medaglie complessive in ventiquattro edizioni e mezzo (manca l'ultima settimana di Milano Cortina 2026). Per essere precisi in venti e mezzo perché nelle prime quattro edizioni nessun italiano era salito sul podio. Il primo fu, 78 anni fa, a Sankt Moritz, il pioniere Nino Bibbia, oro nello skeleton. Nelle ultime dieci edizioni dei Giochi invernali, solo due volte l'Italia è rimasta sotto le dieci medaglie, Vancouver 2010 e Sochi 2014 (era mancato l'oro, cosa che non accadeva da Lake Placid '80). Ma c'è di più. Fino alla fine degli anni '80, gli sport invernali a livello professionistico erano una questione ristretta all'Alto Adige e a qualche realtà provinciale locale limitrofa. Lo sci alpino e lo slittino erano gli sport considerati 'fucine' di medaglie. Per una corretta analisi del record di 22 medaglie è necessario fare alcune premesse. A Lillehammer '94, quella che tutti sostengono essere stata l'ultima Olimpiade genuina - l'Unione Sovietica era crollata da tre anni e nel mondo regnava una certa pace - gli eventi da medaglie erano 61 e gli sport 12.

Milano Cortina 2026 contro Lillehammer '94: il contesto

Milano Cortina le gare che assegnano medaglie sono 116 e gli sport quattro in più. In Norvegia non c'era, ad esempio, lo skeleton, non esisteva lo snowboard, le gare di biathlon erano quasi la metà di adesso (tre per ogni genere contro le cinque di adesso), non esistevano il bob, lo slittino e l'hockey al femminile, e non c'erano tutte le gare miste. Solo analizzando gli eventi misti (o squadre) o che non erano presenti a Lillehammer, l'Italia avrebbe cinque medaglie in meno: due nello slittino (doppio femminile, oro con Votter-Oberhofer, e team event), una nello short track (oro nella staffetta mista), una nel pattinaggio figura (bronzo nel team event) e una nel biathlon (argento staffetta mista). Rispetto a quella che sarà per sempre ricordata anche per essere stata l'edizione sfalsata rispetto alle Olimpiadi estive, l'Italia è andata a medaglia nel pattinaggio velocità con i due ori di Francesca Lollobrigida (3000 e 5000) e il bronzo di Riccardo Lorello. In Norvegia, Elena Belci si fermò a 65 centesimi dal bronzo nei 5000. La pista lunga in quegli anni era dominata da Norvegia, Olanda e Russia tra gli uomini e dalla Germania tra le donne.

La crescita storica e le prospettive future

La prima edizione con un numero uguale o superiore a cinque medaglie fu quella di Sapporo '72. Seguirono edizioni difficili con bottini magri. Dalle cinque medaglie italiane a Calgary '88 (due di Alberto Tomba) si è passati alle 14 di Albertville '92 e alle 20 di Lillehammer. A Sochi 2014, la prima edizione con presidente del Coni Giovanni Malagò, il bottino era stato buono (otto podi), ma era mancata la medaglia d'oro che aveva fatto scendere l'Italia al ventiduesimo posto nel medagliere, il peggior piazzamento di sempre. A PyeongChang 2018 le medaglie furono 10, quasi il doppio, 17, a Pechino 2022. A metà di Milano Cortina 2026, la prima Olimpiade con presidente del Coni, Luciano Buonfiglio, il numero è esploso e non è ancora finita. La seconda parte di Milano Cortina 2026 avrà meno eventi ma sono ancora molte le possibilità di medaglia per l'Italia. Podi possibili nel pattinaggio velocità (dalle due mass start all'inseguimento a squadre maschile), nello short track (staffette per genere, 1000 donne e 500 uomini), pattinaggio figura (coppie d'artistico), biathlon (staffette di genere e mass start) sognando quella nel bob a quattro e nel curling maschile.

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