Dalla pergamena al web, digitalizzate Firenze le Pandette di Giustiniano

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AGI - Un'antica copia delle Pandette di Giustiniano, conosciuta come Codex Florentinus o Littera Florentina, un manoscritto del VI secolo che viene conservato nella Biblioteca Medicea Laurenziana di Firenze è ora digitalizzato con ben 1855 immagini grazie al lavoro della Ditta Pineider e al finanziamento dal Rotary Club Firenze Amerigo Vespucci che celebra così il decennale della sua nascita.

Cerimonia di presentazione

La cerimonia ha avuto luogo a Firenze nella Biblioteca Laurenziana ed è stata introdotta dalla direttrice della Biblioteca Francesca Gallori che ha ringraziato “la lungimiranza del Rotary Firenze Amerigo Vespucci, che ha deciso di dedicare un service alla digitalizzazione di questo importante manufatto, al fine di consentire agli studiosi di vedere l'aspetto reale delle carte del manoscritto ed apprezzare le sfumature dell'inchiostro, i cambi di mano (vi si sono riconosciute 13 mani alla copia), le rasure operate sulla pergamena: tutti aspetti che contribuiscono a scendere in profondità nella comprensione della realizzazione del manoscritto”.

Collaborazione virtuosa

“Il risultato - ha precisato - è un esempio concreto di collaborazione virtuosa tra un ente pubblico come la Biblioteca Medicea Laurenziana, che ha il compito di preservare e tramandare il suo patrimonio e i privati, come il Rotary Firenze Amerigo Vespucci, che sostengono la biblioteca in questo difficile compito. Di questo non possiamo che essere grati al Presidente Failla e con lui a tutti i soci del sodalizio rotariano che hanno contribuito a rendere questo meritorio servizio alla comunità”.

Digitalizzazione delle Pandette

“Le Pandette – ha detto quindi Eugenia Antonucci, referente settore manoscritti, papiri rari, stampati antichi, riproduzioni della Biblioteca "sono tra le ultime digitalizzazioni aggiunte in ordine di tempo nella Teca digitale della Biblioteca Medicea Laurenziana. Quello della costituzione di una Teca digitale è stato un progetto, tra i primi in Italia, avviato dalla Biblioteca nel giugno del 2008, dopo una lunga fase istruttoria. Anche i contenuti della Teca sono stati implementati (attualmente essa contiene 4122 manoscritti digitalizzati, oltre a 13 cataloghi storici a stampa, per un totale di circa 1.500.000 immagini)".

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