Cuore sano, la qualità della dieta conta più di grassi e carboidrati

10 ore fa 2

AGI - Per un cuore sano la qualità degli alimenti conta più della quantità di carboidrati o di grassi, assunti quando si tratta di ridurre il rischio di malattie coronariche. È questa la principale conclusione di un ampio studio pubblicato sull’Journal of the American College of Cardiology (JACC), la rivista di riferimento dell’American College of Cardiology.

La ricerca, condotta su quasi 200.000 adulti statunitensi seguiti per oltre 30 anni, mostra che versioni “sane” delle diete a basso contenuto di carboidrati o di grassi sono associate a un minor rischio di malattia coronarica, mentre quelle basate su alimenti raffinati e prodotti animali sono collegate a un rischio più elevato e a profili metabolici sfavorevoli.

Lo studio è stato guidato da Zhiyuan Wu, ricercatore post-dottorato presso la Harvard T.H. Chan School of Public Health, e rappresenta una delle analisi più complete finora disponibili sul ruolo congiunto della qualità della dieta, dei profili metabolomici e del rischio cardiovascolare. I ricercatori hanno analizzato i dati di 198.473 partecipanti provenienti da tre grandi studi di coorte – Nurses’ Health Study, Nurses’ Health Study II e Health Professionals Follow-up Study – per un totale di oltre 5,2 milioni di anni-persona di osservazione, durante i quali sono stati documentati 20.033 casi di malattia coronarica. 

Distinguere tra approcci salutari e non salutari

Secondo gli autori, una delle ragioni dei risultati contrastanti emersi in precedenti ricerche sulle diete low-carb e low-fat è che le persone possono seguire lo stesso schema alimentare scegliendo però alimenti molto diversi tra loro. “I nostri risultati evidenziano che non si tratta semplicemente di ridurre carboidrati o grassi, ma della qualità degli alimenti con cui si costruisce la dieta”, afferma Wu.

“Concentrarsi solo sulla composizione dei nutrienti, senza considerare la qualità del cibo, potrebbe non portare benefici per la salute”. Per distinguere tra approcci salutari e non salutari, i ricercatori hanno creato specifici indici dietetici basati sulle fonti dei macronutrienti. Le versioni considerate sane delle diete a basso contenuto di carboidrati o di grassi privilegiavano alimenti di origine vegetale, cereali integrali e grassi insaturi.

Al contrario, le versioni non salutari erano caratterizzate da un elevato apporto di carboidrati raffinati e di grassi e proteine di origine animale. I risultati mostrano che entrambe le diete, se basate su alimenti di alta qualità, sono associate a una riduzione significativa del rischio di malattia coronarica. Al contrario, le versioni non salutari di entrambi i regimi alimentari risultano collegate a un aumento del rischio cardiovascolare. Inoltre, i modelli alimentari più sani sono associati a livelli più bassi di trigliceridi, a un aumento del colesterolo HDL e a una riduzione dei marker infiammatori.

 

Leggi l'intero articolo