Crollo della Lazio all’Olimpico: il Como vince 3-0 e vola al al sesto posto

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AGI - La Lazio rischia di dover dire addio in anticipo all'Europa, mentre il Como rinsalda il proprio sesto posto, portandosi a sole due lunghezze dal quinto della Juventus. È questo il verdetto della sfida tra biancocelesti e lariani, valida per la 21esima giornata di Serie A e che ha visto gli uomini di Fabregas vincere per 3-0 a Roma.

Una serata che doveva essere speciale per i padroni di casa, sia per la presenza dell'ex presidente Sergio Cragnotti in tribuna sia perché i neoacquisti Taylor e Ratkov giocavano la loro prima partita all'Olimpico, entrambi da titolari. Novità in attacco anche per Fabregas, che opta per il tridente leggero formato da Paz, Baturina e Rodriguez. E proprio il croato sblocca la partita già al 2': lancio di Da Cunha per Valle, che in scivolata mette in mezzo per il 20, il cui tiro viene deviato da Romagnoli e diventa imprendibile per Provedel.

La Lazio fa fatica, è lenta e imprecisa, come con Cancellieri, che al 20' sbaglia il controllo e favorisce il recupero di Butez, vanificando una buona occasione. 

Il Como, da canto suo, continua a spingere e trova il raddoppio al 24', quando Paz risolve una mischia in area dopo il cross di Baturina. Alla mezz'ora, Taylor, nel tentativo di rilanciare il pallone, colpisce Caqueret che lo aveva anticipato. Fabbri inizialmente non fischia ma viene richiamato all'on-field review e assegna il calcio di rigore, accolto con ironia dalla Nord laziale, questa sera in aperta polemica con la classe arbitrale con tanto di cori e fischi nel prepartita.

Dal dischetto va Paz, ma Provedel indovina l'angolo e para. A proposito di cori, oltre a quelli di contestazione per il presidente Lotito, la Curva, al 38', ne intona uno a favore di Sarri, che dalla panchina ricambia. Nel finale di primo tempo, la prima occasione da rete per la Lazio: cross basso di Cancellieri, Cataldi manca l'impatto e Butez è pronto a chiudere su Zaccagni.

Potrebbe essere l'episodio che risveglia i capitolini, e invece al 49' il Como chiude i giochi con i protagonisti dei primi due gol: Valle mette in mezzo per Baturina che appoggia di tacco per Paz, il quale ha gioco facile nel piazzare la palla sul palo lontano. A questo punto la partita è, di fatto finita: nella Lazio ci prova il solo Noslin con uno spunto solitario, ma gli uomini di Sarri sono ormai sfiduciati. Il Como gestisce ma, quando ha spazio, prova a colpire di nuovo, come al 73' quando Paz e Da Cunha seminano il panico nella retroguardia di casa e Provedel è bravo a chiudere lo specchio al capitano avversario. È l'ultima emozione della partita: la Lazio continua a non trovare continuità di vittorie, mentre il Como vola sempre più in alto. 

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