Controsanremo: boss cambogiani, tragopani satiri e l'assioma di Don Ma

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AGI - So che la serie di documentari "The Americas" di Rai 2 non mi tradirà. Questa volta siamo sulla West Coast. I lupi perlustrano le coste. Le lontre si tuffano tra le onde. Le balenottere azzurre si rincorrono e fanno capriole. Sul fronte zoologico da non sottovalutare Focus c'è "Galline... ma non solo" su Focus. Quel giorno il titolista non doveva essere in vena ma è sempre il momento giusto per farsi una cultura sui galliformi selvatici, alcuni dei quali hanno nomi molto affascinanti come i tragopani satiri dell'Himalaya.

Il film da vedere è invece "The Asian Connection", action thailandese dove Steven Seagal, il più grande attore di tutti i tempi, interpreta un boss cambogiano sullo sfondo delle tensioni tra Bangkok e Phnom Pehn. In alternativa, dritti su Cine 34 che, dopo l'ennesimo Giraldi (per la cronaca, "Delitto in Formula Uno"), propone "Il ginecologo della mutua", purtroppo non la migliore commediaccia. Il genere era ormai in fase calante. Montagnani però è sempre stratosferico. 

Su Giallo c'è una serie intitolata "La stagista del crimine". Come in tutti telefilm di questo tipo, la sospensione di incredulità richiesta rientra nella categoria, nota ai filologi, dell'assioma di Don Matteo. Ovvero, devi accettare che una piccola città di provincia abbia il tasso di omicidi di Medellin. Mediaset Extra trasmette repliche di "Non è la Rai" e si cambia prima di porsi troppi interrogativi sul profilo psicologico di chi guarda repliche di "Non è la Rai" alle quattro del mattino il venerdì sera. 

Su Hg TV c'è un programma chiamato "Chi cerca trova". Vediamo. "In una vecchia cartiera del Yorkshire occidentale, Drew analizza una collezione di mobili del XX secolo. A Middlesbrough, Drew scova stampi di modelli in una fonderia di ottone". Ti auguro la migliore fortuna, Drew, ma non sono esattamente un appassionato di fonderie di ottone. Non so i lettori. DMax ci invita invece a fare un giro in un carcere bosniaco. Magari un'altra volta.

L'eterno "Sottovoce" di Marzullo spinge tra le braccia di Morfeo. Ehi, un momento, non sapevo avessero fatto un cartone animato dei Ronfi. Ma è bellissimo. 

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